Da stamattina braccialetti anti-aggressione ai polsi di 130 operatori sanitari dell’Ulss 3 Serenissima. Permetteranno al personale di allertare immediatamente, e a qualsiasi ora del giorno e della notte, una control room durante gli eventi violenti subiti.
Gli strumenti sono stati simbolicamente consegnati dal direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Massimo Zuin alla primaria Mara Rosada e al coordinatore infermieristico Gabriele Bognolo del Pronto soccorso di Mestre, alla presenza del responsabile del Servizio di prevenzione e protezione Luca Chimenton e di Lisa Bertoncello, dirigente medico della direzione ospedaliera. Si tratta di dispositivi smartwatch destinati ai lavoratori dei Pronto soccorso, delle Psichiatrie e delle Radiologie di Mestre, Venezia, Mirano, Dolo e Chioggia, compresa la Neuropsichiatria di Dolo.
Gli operatori sanitari sono già stati formati nelle scorse settimane al loro corretto utilizzo. Ogni dispositivo è fornito di sim, microfono e altoparlante per comunicazioni a due vie e tasti frontali intuitivi: un bottone sos di colore rosso per inviare richieste immediate di emergenza alla centrale operativa e un tasto verde per rispondere a chiamate in entrata. La dotazione dei dispositivi si colloca nell’ambito di un sistema di tutela più ampio, che parte dalla valutazione del rischio definita dal Servizio di prevenzione e protezione dell’azienda socio sanitaria veneziana.
Contemporaneamente si è deciso anche un rafforzamento del sistema di videosorveglianza già attivo, che prevede l’installazione di più di cento telecamere, collegate anche queste con una centrale operativa di vigilanza armata: di queste strumentazioni saranno dotate anche le Case della comunità.
