A dieci anni dall’introduzione dell’obbligo dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli appalti pubblici, la sostenibilità è passata dall’essere una complessa sfida normativa a diventare una vera e propria leva strategica per la competitività del territorio. È il bilancio tracciato durante il Forum Acquisti Verdi Veneto, l’annuale appuntamento promosso dalla Regione del Veneto in collaborazione con la Venice Sustainability Foundation, nato per promuovere la cultura del Green Public Procurement (GPP) e sensibilizzare istituzioni, imprese e società civile verso modelli di produzione e consumo sostenibili.
«Dieci anni fa l’introduzione dell’obbligo dei CAM rappresentava una sfida importante per le Pubbliche Amministrazioni e per il sistema delle imprese», ha dichiarato l’assessore regionale al Bilancio e al Patrimonio, Filippo Giacinti. «Era una normativa innovativa, complessa e molto tecnica, che richiedeva competenze nuove e un profondo cambiamento nel modo di progettare e gestire gli acquisti pubblici. Il Veneto ha scelto di non limitarsi ad applicare la norma, ma di accompagnare questo cambiamento, costruendo nel tempo strumenti, competenze e occasioni di confronto».
L’impegno del Veneto nell’integrazione delle pratiche ecologiche della PA parte da lontano. Già nel 2015 la Regione si era dotata del PAR GPP (Piano d’Azione Regionale sugli Acquisti Verdi), puntando sulla formazione continua e sulla sensibilizzazione del personale amministrativo per tradurre i criteri tecnici in scelte d’acquisto concrete ed efficaci.
Un approccio che ha ottenuto un prestigioso riconoscimento nazionale al Forum Compraverde di Roma, dove alla Regione del Veneto è stato attribuito il premio come “miglior politica GPP”. Il premio ha riconosciuto il valore delle iniziative regionali e la capacità di utilizzare la leva degli appalti pubblici per guidare la transizione ecologica anche in settori strategici e innovativi.
Dal 2018, il Forum Acquisti Verdi si è affermato come il punto di riferimento regionale per l’aggiornamento tecnico e il dialogo sulle politiche di sostenibilità. In questo contesto si inserisce anche il Premio Compraverde, realizzato in sinergia con Unioncamere, ARPAV, Confindustria, Confartigianato e CNA Veneto.
Nato per dare visibilità alle migliori prassi messe in campo da stazioni appaltanti e aziende virtuose, il riconoscimento ha recentemente evoluto la propria formula: dal 2024, gli enti strumentali regionali ricevono un’attestazione di merito per l’impegno dimostrato, mentre per il tessuto imprenditoriale la valorizzazione delle esperienze green si è articolata in diversi settori di specializzazione, a conferma di un sistema produttivo sempre più orientato alla misurazione e al consolidamento delle proprie performance ambientali.
“Anche quest’anno Venice Sustainability Foundation prosegue il suo impegno nella formativo rivolta a imprese, professionisti e stazioni appaltanti promuovendo incontri in tutte le province del Veneto sui Criteri Ambientali Minimi (CAM) riguardo edilizia, manutenzione del verde, rifiuti ed economia circolare – afferma Alessandro Costa, direttore generale di VSF. – La collaborazione di VSF con la Regione Veneto sul tema degli Acquisti Verdi è fondamentale per promuovere e consolidare la messa in pratica effettiva dei criteri di sostenibilità nelle attività delle imprese venete. La Fondazione, che ha un’area di ricerca dedicata a Transizione energetica ed ambiente, è sempre più impegnata nel settore della formazione volta alla trasformazione sostenibile del sistema di sviluppo veneto. Per l’edizione del forum 2026, VSF ha collaborato anche alla realizzazione dell’Annuario dei vincitori, in cui sono presentate le attività implementate dalle aziende premiate nelle dieci edizioni e una panoramica aggregata delle strategie di sostenibilità sviluppate.”
