La cultura afghana vanta una lunga e ricca tradizione nelle arti visive, nella musica, nella poesia e nell’artigianato. Afghanistan Pavilion 2028 nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di rappresentazione per gli artisti e le voci culturali afghane, in Afghanistan e nella diaspora, in occasione della Biennale Arte di Venezia del 2028.
L’iniziativa, promossa da Artistic Freedom Initiative (AFI) e Initiative pour la Liberté Artistique (ILA) in collaborazione con Freedom Canvas Initiative (FCI), prende avvio a Venezia alla Fondazione Querini Stampalia, venerdì 9 ottobre alle 18. Il progetto si propone di costruire un percorso di rappresentazione culturale afghana secondo una struttura ispirata a quella dei padiglioni nazionali: una visione artistica definita, una curatela e una struttura di governance, con la comunità culturale afghana al centro del processo.
L’appuntamento alla Querini Stampalia rappresenta il primo momento pubblico di questo percorso. Artisti, curatori, professionisti della cultura, istituzioni e pubblico sono invitati a confrontarsi sulla presenza dell’arte afghana a Venezia, sulle prospettive del progetto e sulle modalità attraverso cui il Padiglione potrà prendere forma.
L’incontro è il primo di tre appuntamenti del ciclo Approdi che la Fondazione Querini Stampalia dedica, tra ottobre e novembre 2026, all’ascolto e all’accoglienza di voci, esperienze e testimonianze provenienti da parti ferite del mondo, per avvicinare ciò che accade lontano e lasciarsi trasformare dall’incontro con l’altro.
Intervengono: Richard Bennett, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Afghanistan. Jeanno Gaussi, artista visiva, nata a Kabul e cresciuta tra Kabul, Delhi e Berlino. La sua ricerca attraversa cinema, video, fotografia, installazione e testo, esplorando i temi della memoria, dell’identità e del rapporto con i luoghi. Yama Rahimi, artista, curatore e attivista, direttore esecutivo di Freedom Canvas Initiative e.V. Formatosi in cinema alla Kabul University, concentra la propria attività curatoriale sull’arte afghana, la censura e le esperienze di migrazione e diaspora. Leeza Ahmady, curatrice, educatrice e direttrice dell’Asia Contemporary Art Forum. Nata e cresciuta a Kabul e residente a New York, nel 2005 ha curato i Padiglioni Afghanistan e Asia Centrale alla 51ª Biennale di Venezia. Jonathan Watkins, curatore e scrittore. È stato direttore di Ikon, Birmingham, dal 1999 al 2022, e ha curato numerose biennali internazionali, oltre al Padiglione dell’Iraq alla Biennale di Venezia del 2013.
Modera Sanjay Sethi, co-direttore esecutivo di Artistic Freedom Initiative e Initiative pour la Liberté Artistique, dove coordina i programmi di tutela dei diritti e i servizi di assistenza legale. Ha maturato quindici anni di esperienza nel servizio pubblico e nel diritto internazionale dei diritti umani.
I posti sono limitati. È richiesta la registrazione su www.querinistampalia.org.
L’evento, in lingua inglese, potrà essere seguito anche in diretta streaming.
