Trentacinque anni di attività, per un’associazione, non sono certo pochi. Ma quale in tutti questi anni, per Avapo Mestre, la vera alchimia, ovvero quella connessione profonda che ha fatto sì che la forza di un’idea diventasse realtà e si confermasse e ricreasse anno dopo anno? Di sicuro parole come vicinanza, disponibilità, relazione, condivisione, ascolto ma anche organizzazione, pianificazione, competenza e professionalità del personale medico, paramedico, e non solo, hanno caratterizzato il cammino. Tutti aspetti fondamentali, allora come oggi.
Molto di tutto ciò è affiorato dai racconti condivisi nell’incontro del 26 agosto scorso con alcuni volontari del “gruppo storico” di accompagnatori e assistenza domiciliare. Man mano sono emersi ricordi, emozioni, persone con belle storie di amicizie createsi in un percorso di “presenza” svoltosi in semplicità: sempre con discrezione e nella consapevolezza di donare al prossimo il proprio tempo, ma soprattutto di ricevere molto più di quanto si dona agli altri. Esperienze diverse, ma simili per intensità che, pur a distanza di tempo, suscitano in chi le ricorda profonde emozioni che legano ancora oggi quelle volontarie e volontari grazie ad un sottile, ma fortissimo, fil rouge.
Mille i motivi e le ragioni per diventare volontario Avapo: basta trovare il proprio ambito. Ogni conoscenza, ogni piccola o grande abilità è utile all’associazione. Nel corso del 2025 Avapo ha potuto contare su 135 volontari che si sono dedicati all’effettuazione di vari servizi ed attività: tutti ugualmente importanti per il buon funzionamento dell’intera macchina organizzativa.
Ogni volontario riceve una formazione a seconda di quella che è la sua personale propensione e non è mai solo. Oggi, dopo il Covid, fase che purtroppo aveva creato una frattura enorme, andando a distruggere ciò che si era creato, è nato un nuovo gruppo per l’assistenza a domicilio.
Vale la pena ricordare che: 31.790 è il numero totale di ore donate dai volontari nel corso del 2025, corrispondenti alla attività lavorativa di 18 persone; 2.041 gli accompagnamenti domicilio-ospedale rivolti a 169 pazienti; 6.032 le consegne di farmaci, ausili sanitari e colloqui familiari; 11.650 gli interventi sanitari e sociosanitari.
E ancora, 906 le persone che hanno usufruito di uno o più servizi e 380 le persone assistite dalle psicologhe di Avapo. L’aver scelto di organizzare annualmente un corso di formazione per nuovi volontari ha consentito all’associazione di contare sempre su forze nuove, che nel tempo si sono aggiunte ai volontari già operativi.
Tiene a precisare la presidente Bullo: «Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che hanno concluso la vita lavorativa e che scelgono di donare tempo e competenze a realtà come la nostra; non mancano però, fortunatamente, anche le persone più giovani. In questo scenario si colloca l’impegno di Avapo nel promuovere nelle scuole i valori della solidarietà, del dono, che sottolineino da un lato la bellezza di mettere a disposizione qualcosa di sé per il bene comune, e dall’altro richiamino all’impegno etico che ogni persona dovrebbe avvertire come tale, affinché la società di cui facciamo parte sappia farsi attenta ai bisogni dei più fragili. È finito il tempo in cui erroneamente si demandava tutto allo Stato, come se questa entità non dovesse contare sull’apporto di ognuno di noi. È importante che si promuova, a partire proprio dai più giovani, il senso di corresponsabilità».
E infine: «C’è da rilevare che non sempre viene attribuita dai volontari stessi la medesima importanza ad attività svolte sul territorio o di pura manovalanza, quali l’allestimento di postazioni in occasione di iniziative promozionali, rispetto a quelle che prevedono una relazione diretta con la persona malata. È invece fondamentale stare in mezzo alla gente, partecipare a feste di piazza, sagre dove poter incontrare un alto numero di persone, così da informarle su Avapo, sui valori a cui si ispira e sull’importanza della sua esistenza in una comunità consapevole della presenza di chi vive difficoltà di vario genere. Nel nostro caso specifico indotte dalla malattia».
Quando, dunque, il prossimo corso di formazione in Avapo? Il primo di ottobre: ci si può prenotare telefonando già da subito al numero della segreteria: 041.5350918.
Antonella Ruggieri
