Prende il via, a Eraclea, l’anno catechistico aperto anche ai bambini più piccoli, nella fascia d’età fra i 3 e i 6 anni. Per il secondo anno consecutivo, infatti, viene proposta loro la catechesi del Buon Pastore, presentata lunedì scorso alle famiglie della parrocchia di Santa Maria Concetta. Prosposta che si basa su princìpi fondamentali della pedagogia, affini al metodo montessoriano: tramite la libertà di gioco, il rispetto, l’autonomia e l’utilizzo di materiali, i bambini vengono accompagnati nel cammino con Gesù.
Durante gli incontri le catechiste affiancheranno i piccoli per un’ora e mezza, ogni venerdì pomeriggio, alla scoperta della figura del Buon Pastore.
La catechesi si svolge cercando di stare in silenzio il più possibile, in modo da creare un clima sereno e tranquillo che permetta di sintonizzarsi con la propria interiorità, parlando sottovoce e facendo capire ai piccoli che il buon Pastore è Gesù e che i fedeli sono le sue pecore. Per gli incontri non si usa la tradizionale “aula catechista“, ma un atrio, ovvero una stanza accogliente con giochi e oggetti a misura di bimbo, pensati per introdurlo al mondo religioso. La parola è la stessa che veniva usata per definire il luogo del Tempio di Gerusalemme, dove i fedeli si preparavano ad incontrare il Signore.
«È un percorso che aiuta a fare esperienza del mondo, guardando e mettendo in ordine giochi usati. Una proposta che avvicina l’interiorità del bambino a Dio – spiega don Giacomo Ridolfi, cappellano -. Questa è un’età in cui è presente un’interiorità grande, in cui i bambini sono più propensi ad aprirsi al mistero e ad incontrarsi con il Signore».
Le catechiste del vicariato che hanno seguito per diversi anni i corsi di formazione e che accompagneranno i bambini nella catechesi, sono 5. Le iscrizioni sono ancora aperte.
Agata Lucchetta
