Trasformare la meraviglia in un’occasione di formazione e il turismo d’arte in una riscoperta di cittadinanza attiva. È questo lo spirito de “I Viaggi della Bellezza”, il nuovo progetto educativo promosso dalla Procuratoria di San Marco che offrirà alle scuole (con un’attenzione particolare agli istituti secondari di secondo grado del Veneto) percorsi gratuiti di visita e approfondimento tra i tesori storici e le istituzioni della città lagunare.
L’iniziativa si inserisce nell’orizzonte del Triennio Marciano, il percorso di avvicinamento promosso dal Patriarcato verso il 2028, anno in cui ricorreranno i 1.200 anni dalla traslazione delle spoglie di San Marco Evangelista da Alessandria d’Egitto a Venezia.
«Questo è un progetto ad ampio respiro. La basilica è e rimane un luogo di culto ma diventa anche un bene per la città. Il desiderio di questo progetto, che nasce da un dialogo con la Procuratoria, vuole essere una offerta educativa. Oggi dobbiamo avere coraggio di fare delle proposte educative e culturali», ha sottolineato il Patriarca di Venezia mons. Francesco Moraglia presentando insieme al Primo Procuratore di San Marco Bruno Barel stamattina l’iniziativa in Sala Sant’Apollonia a Venezia. «Le basiliche, le vetrate, la musica, la letteratura, pittura, scultura… in questo anno marciano – ha auspicato il Patriarca – vorrei che la basilica diventasse protagonista di una proposta culturale empatica. Il viaggio cari ragazzi vi fa uscire da voi stessi. La bellezza e il viaggio ci aprono il cuore».
Il progetto non si limiterà alle sole visite ai capolavori storico-artistici, ma punta a unire il patrimonio di fede e cultura della città con i luoghi nei quali si amministra la comunità civile.
Accanto al cuore pulsante della Basilica di San Marco, i percorsi prevedono infatti l’apertura straordinaria agli studenti delle sedi istituzionali del Comune e della Città Metropolitana: i palazzi storici di Ca’ Farsetti, Ca’ Loredan e Ca’ Corner della Ca’ Granda. Attraverso questo itinerario, gli studenti avranno l’opportunità di scoprire come la grande storia di Venezia si intrecci con le scelte per il futuro del territorio.
Un apporto centrale all’iniziativa viene garantito dall’Ufficio per la Pastorale della Cultura e del Turismo del Patriarcato di Venezia. Attraverso il servizio di accompagnatori pastorali appositamente formati, i mosaici della Basilica e le opere sacre verranno proposti non solo secondo una lettura storico-artistica o cronologica, ma anche attraverso una chiave di lettura biblico-teologica e catechetica.
Le raffigurazioni d’arte sacra diventano così «pagine parlanti», capaci di stimolare nei giovani domande sul senso dell’esistenza, sulla dignità della persona, sul rispetto e sui valori fondamentali che precedono e fondano la vita comunitaria.
«È un’occasione preziosa per educare lo sguardo dei nostri ragazzi», ha dichiarato Marco Bussetti, Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto. «Venezia è un luogo straordinario nel quale arte, storia, fede, istituzioni e incontro tra culture si leggono quasi a ogni passo. Portare qui gli studenti significa aiutarli a riconoscere il valore di ciò che abbiamo ricevuto e a comprendere che la bellezza è anche responsabilità». L’auspicio espresso dal Direttore è che gli studenti possano tornare nelle proprie comunità con «occhi diversi», capaci di riconoscere la bellezza anche nel patrimonio diffuso delle chiese, delle ville e delle piazze dei territori in cui vivono.
I Viaggi della Bellezza, ha precisato il primo Procuratore Bruno Barel, «non comporteranno alcun costo per le Istituzioni scolastiche e per le famiglie degli studenti, grazie alla generosità delle BCC-Banche di Credito Cooperativo del Veneto, che offriranno il trasporto dalla sede scolastica a Venezia, al generoso servizio reso dalle guide turistiche specializzate della Diocesi di Venezia, dell’Associazione Guide Turistiche Abilitate del Veneto, dell’Associazione Guide Turistiche di Venezia e dai tour operator di FTO-Federazione Turismo Organizzato, e alla generosa accoglienza offerta dalle prestigiose Istituzioni aderenti».
Tra queste il Comune e la Città Metropolitana di Venezia: «Aderire al progetto significa investire sul futuro della nostra città attraverso i giovani», ha affermato l’assessore Simone Venturini a nome del Comune e della Città Metropolitana di Venezia. «Vogliamo che le ragazze e i ragazzi possano vivere Venezia non come semplici visitatori, ma come cittadini consapevoli della sua storia e della sua identità. Aprire le porte di Ca’ Farsetti, Ca’ Loredan e Ca’ Corner significa mostrare loro che la bellezza di Venezia è viva, è nelle istituzioni che ogni giorno lavorano per la città».
Le scuole interessate a partecipare gratuitamente ai percorsi potranno inviare le proprie adesioni seguendo le indicazioni operative contenute nella nota ufficiale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto (nota USR Veneto n. 27794).

