Giunge all’ottava edizione la “Festa de le Impiraresse” organizzata da Gioia dell’impiraressa Luisa Conventi e realizzata con la collaborazione di Confartigianato Venezia, del Teatro di Cittadinanza e il sostegno di EBAV – Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto.
L’appuntamento è per venerdì 11 settembre: «Sarà un’occasione per i veneziani, ma anche per i turisti attenti, di vedere e riscoprire dal vivo uno dei mestieri più profondamente legati alla storia popolare veneziana, le impiraresse, donne che infilano le piccole conterie veneziane per trasformarle in collane, ornamenti e manufatti artistici – spiega Matteo Masat direttore di Confartigianato Venezia-. Una tradizione popolare nata e cresciuta soprattutto nel sestiere di Castello e che oggi continua a vivere grazie al lavoro e alla passione delle artigiane che ne custodiscono tecniche e conoscenze». L’evento, aperto al pubblico, nasce proprio dalla volontà di far dialogare anche con la modernità questo antico patrimonio, mostrando come una lavorazione profondamente legata alla storia di Venezia sia ancora fonte di creatività, sperimentazione e lavoro in settori come il design, l’alta sartoria o l’oggetto d’arredamento. “Quello delle impiraresse è un sapere antico che ha ancora molto da raccontare e da esprimere – spiega l’impiraressa Luisa Conventi –. Dietro ogni filo di perle ci sono mani, esperienza, creatività e soprattutto persone che continuano a tenere vivo questo mestiere. Con questa Festa vorrei raccontare tutto questo in un modo diverso: non una semplice esposizione, ma un incontro tra le nostre creazioni e altri linguaggi artistici. La tradizione rimane viva se sappiamo custodirla, ma anche se abbiamo il coraggio di farla dialogare con il presente e di raccontarla alle nuove generazioni”.
Dalle 17 il programma al Chiostro prevederà un percorso espositivo con nove opere, frutto del lavoro di Conventi e di altre quattro impiraresse veneziane e piccoli laboratori. Creazioni diverse, accomunate dall’utilizzo delle tradizionali conterie e dalla volontà di mostrare la vitalità e le possibilità espressive di questo antico sapere artigiano. Ad animare il programma ci sarà anche un evento performativo messo in scena dal Teatro di Cittadinanza con la regia di Mattia Berto e nato dalla collaborazione artistica con la stessa Luisa Conventi. Per Confartigianato Venezia, la Festa rappresenta anche e soprattutto un’occasione propositiva, un’offerta culturale in più per riportare al centro dell’attenzione pubblica e del turismo più attento tutto il valore e l’unicità dei tanti mestieri artigiani tradizionali del Centro Storico. “Iniziative come quella ideata da Luisa sono importanti non soltanto per l’artigianato, ma per Venezia stessa – sottolinea il presidente di Confartigianato Venezia Andrea Bertoldini –. Le impiraresse appartengono alla storia della nostra città, ma non vogliamo considerarle soltanto un ricordo del passato. Il punto è scoprire come questi mestieri possano avere anche un futuro, facendoli conoscere e raccontare, anche per avvicinare le nuove generazioni a questi antichi saperi, che fanno parte dell’identità storica e della cultura artigianale secolare di Venezia”.
Evento ad ingresso libero.
