La figura e l’opera del cardinale Celso Costantini, con particolare attenzione al suo rapporto con l’arte cristiana, saranno al centro del prossimo appuntamento dei “Mercoledì di San Rocco”. La conferenza, dal titolo “Imprese storiche del Card. Celso Costantini nell’arte cristiana”, è in programma mercoledì 9 settembre, alle 17.45, nella Sala Capitolare della Scuola Grande di San Rocco, a Venezia.
A ripercorrere la vicenda di una delle figure più significative della Chiesa del Novecento sarà monsignor Bruno Fabio Pighin, sacerdote della diocesi di Concordia-Pordenone e professore ordinario di diritto penale alla Facoltà di Diritto Canonico San Pio X di Venezia. Pighin è inoltre considerato uno dei principali studiosi di Costantini, al quale ha dedicato numerose ricerche.
Nato nel 1876, Celso Costantini fu una figura dalle molteplici competenze e attività. Mentre era parroco di Concordia Sagittaria, dal 1901 al 1915, si dedicò anche alla scultura, ottenendo apprezzamenti nel mondo artistico veneziano. Fu inoltre scrittore e promotore di un rinnovamento dell’arte sacra, convinto della necessità di restituire all’arte cristiana un ruolo importante nella vita della Chiesa.
A Milano fondò la Società degli Amici dell’“Arte cristiana” e l’omonima rivista, ancora oggi pubblicata. Successivamente, al servizio della Santa Sede, Costantini si fece promotore dell’idea di un’arte sacra indigena, capace di valorizzare culture e tradizioni artistiche locali nelle diverse parti del mondo.
La sua attività lo portò infine a ricoprire un ruolo di primo piano nella Pontificia Commissione Centrale per l’Arte Sacra in Italia, della quale fu prima stratega e poi presidente.
L’incontro sarà anche l’occasione per approfondire, attraverso la lettura di monsignor Pighin, una figura ancora oggi di grande interesse storico e culturale. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.
