L’anno scolastico si apre con un nuovo grande protagonista: l’intelligenza artificiale. Gli strumenti per utilizzarla erano già presenti, ma da quest’anno l’Ia entra anche nell’insegnamento dell’Educazione civica. Sono numerosi i corsi organizzati per formare i docenti e molti insegnanti potranno quindi integrarla nella propria attività didattica. Gli studenti non saranno lasciati soli, facendo un uso privato e spesso poco consapevole della tecnologia, ma potranno imparare a utilizzarla in modo critico e responsabile.
L’Ia può aiutare a ripetere, fare riassunti, esercitarsi, simulare interrogazioni e verifiche. Non sostituirà però, almeno per ora, la tradizionale prova in classe, nella quale lo studente dovrà dimostrare ciò che ha realmente imparato. Intanto la rete dei licei con curvatura Scienza dei dati e Intelligenza artificiale è arrivata a 51 istituti in Italia, due dei quali in Veneto.
Poesie a memoria, latino, civiltà occidentali
Dal 2026-27 si parte con le nuove Indicazioni nazionali per infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Più spazio alla narrazione nella scuola dell’infanzia, poesie da imparare a memoria nella primaria, maggiore attenzione all’informatica e, dalla seconda classe della secondaria di primo grado, la possibilità di scegliere il latino. Per l’italiano si punta su grammatica, sintassi e lettura; per la storia cresce l’attenzione alla civiltà occidentale, con Atene, Roma e Gerusalemme, mentre torna centrale anche la geografia.
Matematica e tecnologia, le novità per licei e Its
La matematica cambia passo con la nuova sperimentazione nazionale del Liceo matematico, che coinvolgerà circa un centinaio di scuole attraverso il Laboratorio matematico e un approccio più interdisciplinare. A Venezia la novità riguarda il Bruno-Franchetti di Mestre, tra gli istituti selezionati per la sperimentazione.
Sotto i riflettori anche i percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale, il cosiddetto modello 4+2: quattro anni di scuola superiore seguiti da due negli ITS Academy. L’obiettivo è avvicinare scuola e mondo del lavoro, rafforzando laboratori, competenze tecnologiche e rapporti con imprese e territorio.
Educazione sessuale solo con il consenso
Per le iniziative sulla sessualità rivolte agli studenti minorenni sarà necessario il consenso informato dei genitori; per i maggiorenni deciderà lo studente. Le attività dovranno essere inserite nella programmazione della scuola e rispettare i criteri stabiliti dagli organi collegiali. In caso di mancata adesione, saranno previste attività alternative.
Lingue: più viaggi all’estero
Resta invece al palo l’idea dello psicologo scolastico, figura ormai strutturata in molti sistemi educativi europei ma ancora lontana dal diventare una presenza stabile nelle scuole italiane. Sul tavolo c’è al momento la proposta di legge del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che punta a istituire un servizio di psicologia territoriale e di comunità, ma che riguarda il territorio nel suo complesso e non le scuole.
La formazione linguistica si apre sempre più all’estero. Aumentano le opportunità di mobilità per studenti e docenti, con corsi di lingua e percorsi di formazione scuola-lavoro fuori dall’Italia.
Sospensioni socialmente utili
Confermata anche la stretta sull’uso dello smartphone, che riguarda ormai sia il primo sia il secondo ciclo. Per le sospensioni disciplinari superiori a due giorni potranno essere previste attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate con le scuole: la sanzione diventa così un’occasione educativa e di responsabilizzazione.
Addio ai giudizi descrittivi: alla primaria tornano Ottimo, Distinto, Buono, Discreto, Sufficiente e Non sufficiente. Restano invece i voti numerici nella scuola secondaria. Cambia ancora una volta, dunque, il modo con cui la scuola comunica alle famiglie il rendimento degli alunni.
L’anno scolastico parte inoltre con un consistente piano di assunzioni che coinvolge docenti, insegnanti di sostegno, dirigenti scolastici, insegnanti di religione e personale ATA. Resta però aperto il problema delle supplenze, soprattutto sul sostegno, dove continua a essere elevato il ricorso a personale non specializzato.
Le novità a Venezia
Anche l’offerta delle scuole superiori veneziane si arricchisce di nuove proposte. Al Foscarini arriva il nuovo indirizzo Liceale musicale e coreutico, che amplia la formazione artistica includendo danza classica e contemporanea. Al Pacinotti di Mestre, invece, debutta l’indirizzo Grafica e Comunicazione, con competenze legate alla comunicazione visiva e digitale, alla progettazione grafica e ai nuovi linguaggi multimediali.
Mariano Montagnin
