«Siamo tutti orgogliosi di aver portato un po’ di luce e speranza a Taranto». Così racconta l’esperienza appena vissuta il veneziano Alessandro Dal Pra’, direttore tecnico di produzione della cerimonia d’inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo.
Un grande bis per il mitico Sandrone – così è chiamato e conosciuto da tutti al Lido – che era già stato uno degli artefici principali della cerimonia delle Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
«È stata un’esperienza straordinaria – racconta Dal Pra’ –: quando siamo arrivati a Taranto lo scorso 4 agosto non c’era nemmeno lo stadio, nel senso che era ancora in fase di costruzione. Arrivare pronti a questo grande appuntamento è stato una sorta di miracolo. Si è creato un forte rapporto di intesa e fiducia con Riccardo, il capocantiere e responsabile dell’impresa esecutrice. Lavorando fianco a fianco abbiamo condiviso tanto ed è nata un’amicizia vera. Essere direttore tecnico della produzione di uno show così importante significa adoperarsi affinché ognuno, per i propri compiti e competenze, sia messo in condizione di svolgere al meglio il proprio lavoro. Ce l’abbiamo fatta e possiamo dire che è stato un “miracolo italiano”». E in qualche modo anche veneziano: «Venezia – conferma – è stata davvero un “ginnasio” importante per riuscire a superare difficoltà che, in alcuni frangenti, potevano sembrare insormontabili».
Lorenzo Mayer
