La scuola in Veneto inizierà il 10 settembre, ma gli insegnanti di religione cattolica stanno già affinando i preparativi per una proposta educativa attenta alle domande, ai bisogni degli studenti e alla realtà del territorio.
Come dice un noto proverbio africano, “per educare un bambino ci vuole un villaggio”. E dando concretezza a ciò che la nota pastorale “L’insegnamento della religione cattolica, laboratorio di cultura e dialogo“ dell’11 dicembre 2025 suggerisce nelle conclusioni – “si tratterebbe di un progetto educativo sterile o limitato (quello dell’Irc) se fosse confinato nelle aule scolastiche e non potesse contare sul sostegno convinto di tutta la comunità ecclesiale. Gli Idr devono sapere che a scuola non sono mai soli, ma hanno accanto tutta una comunità che con loro collabora e di cui essi sono espressione” – ecco allora due iniziative che segneranno la prima parte dell’anno.
La prima: il Patriarca Francesco convocherà attorno all’altare, in Basilica di San Marco, il 17 settembre alle 18, tutto il mondo della scuola per la Messa d’inizio anno scolastico. Studenti, dirigenti, docenti, personale e famiglie con i loro figli, invitati a unirsi nella preghiera per il compito che li attende.
La seconda: il 17 gennaio la celebrazione in ogni parrocchia della domenica di sensibilizzazione per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali e paritarie. “Gli IdRC devono essere conosciuti e sostenuti presso le famiglie e i giovani delle nostre realtà parrocchiali, soprattutto per quanto riguarda la comprensione e la motivazione di questa proposta nella sua autentica natura” (cfr nota n. 43). Potrebbe essere occasione per le comunità ecclesiali di tornare a parlare di vocazione educativa all’insegnamento.
Anche il calendario d’aggiornamento degli insegnanti di religione cattolica è già pronto. Esso tra l’altro valorizzerà, attraverso visite guidate, l’arte presente a Venezia per far conoscere ai propri studenti l’importanza di due figure che hanno influito significativamente nella nostra storia: San Francesco d’Assisi, di cui ricorre nel 2026 l’ottavo centenario del suo transito, e San Marco, di cui ci si prepara a celebrare nel 2028 l’anniversario del suo arrivo a Venezia; 1200 anni di fede e di storia (828-2028).
La crescente presenza nel contesto scolastico di alunni appartenenti ad altre confessioni cristiane e a diverse religioni tradizionali, sarà un tema che, in collaborazione con la Commissione per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso, troverà ampio spazio negli incontri di formazione. “Nella scuola di oggi, l’Irc va inteso come un laboratorio di confronto, di convivenza e integrazione, in cui le differenze possono dialogare e crescere insieme, alimentando una cultura della pace e della fraternità” (cfr nota n. 46). Non mancheranno attenzioni all’argomento dell’intelligenza artificiale letto attraverso l’enciclica “Magnifica Humanitas“, per la secondaria e al nuovo curricolo per l’infanzia e la primaria.
“Sono in cantiere” anche proposte di Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, ex alternanza scuola-lavoro), insieme all’Ufficio della Pastorale della Cultura e del Turismo, da offrire a classi del triennio della secondaria di secondo grado dove gli studenti si cimenteranno, previa preparazione specifica, a guidare visitatori durante mostre e/o luoghi veneziani.
