Il Giovedì Santo in parrocchia a Zelarino è sempre stato la Festa per eccellenza per i ragazzi che si stanno preparando a vivere la Prima Comunione.

Anche quest’anno dunque erano presenti con le loro famiglie alla solenne celebrazione della Cena del Signore. Sono stati coinvolti in tutta la liturgia, soprattutto nel rito della Lavanda dei piedi, che il parroco don Roberto Berton ha ben introdotto durante l’omelia spiegando il profondo significato dato da Gesù a questo gesto, come la scelta di colui che si fa l’ultimo dei servi per amore.
Così i ragazzi, i genitori ed i nonni hanno ricevuto questo gesto compiuto dal don nella memoria di quanto fatto da Gesù ai suoi discepoli. È stato molto importante anche il momento della processione offertoriale dove, insieme al pane ed al vino, è stato portato all’altare un cesto contenente le uova e le erbe amare, a memoria della Pasqua vissuta dai nostri fratelli ebrei, la Pasqua che anche Gesù ha celebrato nella sua ultima Cena.
Così al termine della celebrazione don Roberto ha chiesto ai ragazzi di seguirlo in processione per accompagnare la deposizione dell’Eucaristia in un luogo “diverso”, un tabernacolo che è stato poi adornato di fiori e luci, pronto per l’adorazione e la preghiera del Venerdì Santo.
Una Eucarestia vissuta nella semplicità, nell’essenzialità dei gesti, nella preghiera e nel raccoglimento, da tutta la comunità, ma soprattutto da questi dolcissimi piccoli ragazzi, che guardavano ogni gesto che i sacerdoti compivano sull’altare con lo stupore di chi vede qualcosa di grande accadere e lo vuole custodire nel suo cuore come perla preziosa.
Luisa Rampazzo
