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GENTE VENETA | GVNews

Giovedi, 22 Dicembre 2016

I cormorani distruggono le valli da pesca: «La nuova legge Berlato può fermarli»


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arà la nuova legge Berlato, approvata mercoledì 21 in Consiglio regionale del Veneto, a salvare le valli da pesca? Perché sette pesci su dieci oggi se li mangia il cormorano.

E' questo, infatti, il problema numero uno delle aziende che fanno allevamento di pesce nella laguna di Venezia.

E la legge regionale appena approvata introduce strumenti e modalità più efficaci per fare abbattimenti selettivi quando una specie diventa troppo numerosa e insidia l'equilibrio di un habitat.

Esattamente quello che succede in laguna di Venezia: «Fino a trent'anni fa i cormorani erano rari, pochi esemplari: adesso sono decine di migliaia», chiarisce Matteo Poja, vallicoltore e presidente della sezione itticoltura in Confagricoltura Venezia.

La grande e continua crescita del numero di cormorani dipende anche dal fatto che nelle valli da pesca fanno grandi banchetti: «Fanno pesca “sociale”, arrivando in stormi numerosi e tuffandosi negli specchi d'acqua. Sono abilissimi e capaci di predare anche pesci di quattro etti. Per noi sono una calamità».

E' per questo che l'approvazione della nuova norma potrebbe segnare una svolta. Lo sottolinea Giulio Rocca, presidente di Confagricoltura Venezia: «Come si è fatto per le nutrie, per le quali il Veneto ha stabilito l'eradicazione, così speriamo si possa fare per i cormorani. L'obiettivo, in questo caso, è di ridurne sensibilmente il numero, con abbattimenti selettivi».

Un intervento, questo, che si rivela sempre più necessario per un settore che soffre dal punto di vista economico, fino a non essere più sostenibile. «Poi - conclude Poja – affrontato il problema dei cormorani, dovremo pensare una più efficace strategia per valorizzare i nostri prodotti. Perché, a parte branzini e orate, gli altri pesci – soprattutto i cefali – sono poco conosciuti o disconosciuti; speriamo di riuscire a consorziarci tra allevatori, per creare un marchio comune che dia valore al nostro prodotto, che è a chilometri zero, a basso impatto ambientale e di ottima qualità».

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