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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 2 Dicembre 2016

Il Patriarca al convegno su sport e riabilitazione: «Sostenere sempre ciò che include»


L’

integrazione e l’approccio interdisciplinare sollecitato dal progetto delle tre “S” - Sanitario, Sociale, Sportivo - è rispondente in modo adeguato alla necessità forte di riconoscersi tutti come fratelli e sorelle in cammino». Lo ha detto il Patriarca, intervenendo stamattina, venerdì 2 dicembre, al convegno “Progetto 3S. Sanitario | Sociale | Sportivo” organizzato da Fisiosport Terraglio al Centro Card. Urbani di Zelarino.

Mons. Moraglia ha sottolineato che «il paziente, il “diversamente abile” non è un semplice “utente” ma, anzitutto una persona unica e irripetibile di cui ci si deve prender cura e di cui è fondamentale interessarsi».

Perciò è utile e importante ogni iniziativa tesa a favorire – come sempre rileva il Papa - la cultura dell’inclusione e respingere la cultura dello scarto.

Concludendo, mons. Moraglia ha proprio citato un brano che ben si attaglia al contenuto del progetto presentato in convegno a Zelarino. La citazione e dall'omelia pronunciata da Papa Francesco al Giubileo delle persone ammalate e disabili: «Nell’epoca in cui una certa cura del corpo è divenuta mito di massa e dunque affare economico, ciò che è imperfetto deve essere oscurato, perché attenta alla felicità e alla serenità dei privilegiati e mette in crisi il modello dominante. Meglio tenere queste persone separate, in qualche “recinto” - magari dorato - o nelle “riserve” del pietismo e dell’assistenzialismo, perché non intralcino il ritmo del falso benessere. In alcuni casi, addirittura, - sono sempre parole di Papa Francesco - si sostiene che è meglio sbarazzarsene quanto prima, perché diventano un peso economico insostenibile in un tempo di crisi. Ma, in realtà, quale illusione vive l’uomo di oggi quando chiude gli occhi davanti alla malattia e alla disabilità! Egli non comprende il vero senso della vita, che comporta anche l’accettazione della sofferenza e del limite. Il mondo non diventa migliore perché composto soltanto da persone apparentemente “perfette”, per non dire “truccate”, ma quando crescono la solidarietà tra gli esseri umani, l’accettazione reciproca e il rispetto».
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