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GENTE VENETA | GVNews

Giovedi, 3 Novembre 2016

Ospedale di Mirano, inaugurata la nuova risonanza: garantisce esami più complessi


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a Radiologia di Mirano è stata la prima in Italia, nel corso del 2016, ad installare – con una gara pubblica nazionale - una risonanza di questo tipo: ovvero una strumentazione di ultima generazione, che esprime il massimo della tecnologia diagnostica riuscendo ad esaminare efficacemente sia le persone obese che chi soffre di claustrofobia.

L'inaugurazione, presenti l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto e il direttore generale dell'Ulss 13 Giuseppe Dal Ben, è avvenuta mercoledì 2 novembre.

Grazie a questa grande macchina, che Mirano attendeva da ben dodici anni, i medici radiologi della Ulss 13 da oggi potranno eseguire studi specifici (di terzo livello) - che prima demandavano ad altre strutture ospedaliere - sulla prostata e sulla mammella, oltre che sugli altri organi e apparati.

Oltre a Mirano, altre dodici strutture ospedaliere italiane, con la medesima gara pubblica, quest’anno hanno ricevuto o stanno per installare questa stessa macchina. «Oggi, questa Azienda sanitaria – ha commentato il direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben – vanta, nella sede della Radiologia di Mirano, di una macchina che può essere paragonata ad una Ferrari. E tutto questo grazie al finanziamento che ha stanziato la Regione Veneto di circa 900mila euro, come prova tangibile della sua attenzione verso i cittadini e i loro bisogni, e della volontà di potenziare la sanità di questo territorio».

La nuova apparecchiatura e che sarà subito operativa 13 ore al giorno per i nostri cittadini, è una risonanza da 1,5 tesla, che pesa 5 tonnellate. Ha una apertura di 70 cm che permette di eseguire l’esame anche su pazienti con un giro vita che supera i 200 centimetri. Una macchina compatta, che permette al paziente claustrofobico di veder l'esterno e di poter quindi eseguire l'indagine senza ansia e stress.

«Si tratta di una risonanza innovativa e altamente performante - ha ricordato il primario di Radiologia della Ulss 13 Andrea Bruscagnin - che garantisce una tecnologia adatta a quesiti diagnostici complessi in ambito cardiologico, urologico, neurologico, toraco-addominale e anche senologico. Con questa nuova strumentazione potremo finalmente eseguire degli studi su alcuni organi che prima non era possibile fare, in particolare dando risposte al territorio sulle cosiddette Breast Unit e Prostate Unit, le nuove organizzazioni multidisciplinari messe in campo per contrastare i tumori alla mammella e alla prostata».

Ogni settimana a Mirano vengono esaminati con la Rm circa 140 utenti (tra esterni e pazienti interni) e all’anno si contano circa 8mila gli esami eseguiti (più altri 10mila circa che vengono eseguiti con la RM di Dolo).
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