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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 21 Ottobre 2016

Assistere un malato di demenza: nell'Ulss 12 un nuovo manuale di buone pratiche


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n anno di lavoro, ed ora un libro che è quasi un “manuale” per l’assistenza all’anziano con demenza: la “Rete per le Demenze” dell’Ulss 12 Veneziana si propone come un concreto punto di riferimento per le famiglie e per tutti coloro che assistono un anziano che sta via via perdendo il controllo e la consapevolezza.
“Chi ha in famiglia una persona anziana con demenza – spiega il Direttore Generale Giuseppe Dal Ben – sa quanto sono gravi le sue sofferenze, molte di carattere psicologico. L’ansia per il futuro si concretizza, per le persone con demenza, nella paura di dipendere sempre di più dagli altri e di perdere il controllo della propria vita”.

E le sofferenze dal malato e dell’anziano in decadimento cognitivo diventano le difficoltà di chi lo assiste: “Pressati dalla sfida di assistere il proprio anziano con demenza – spiega il Direttore della Funzione Sociale dell’Ulss 12, Gianfranco Pozzobon – i familiari e le persone che ne hanno cura rischiano, pur in buona fede, di favorirne lo spaesamento: non a caso la prima e più stringente raccomandazione del Comitato Nazionale per la Bioetica, formulata in un recente documento, è la richiesta che il malato di demenza venga sempre riconosciuto e trattato come persona, in tutte le fasi della malattia”.

Sfida ardua, quella di assistere l’anziano che sta perdendo il controllo di sé ed insieme di continuare a riconoscerlo pienamente come “persona”: “Gli va garantito il diritto alla verità – spiega ancora il dottor Pozzobon – nella comunicazione della diagnosi, dice ancora il Comitato per la Bioetica. E le soluzioni tecnologiche che aiutano i familiari nell’assistenza vanno utilizzate rispettando il principio di adeguatezza e il principio di proporzionalità. Il che significa, di nuovo, resistere alla tentazione di abbandonarsi ad un’assistenza spersonalizzata, e così sminuire la persona che si sta assistendo”.

Per dar un sostegno pieno ai familiari e alle persone che assistono l’anziano in fase di decadimento, l’Ulss 12 Veneziana ha costruito la propria “Rete per le Demenze”. “Questa alleanza attiva da un anno – spiega il dottor Pozzobon – riunisce gli specialisti ospedalieri e territoriali, i Centri di servizio per anziani, i Medici di famiglia, il volontariato che opera nei centri di sollievo e che aggrega i familiari, e infine, fondamentali, le amministrazioni comunali del territorio dell’Ulss 12. A questa Rete possono ora fare riferimento tutti coloro che si ostinano a riconoscere anche il malato di demenza come persona, in ogni fase della sua malattia”.

La “Rete” ha già prodotto un volume, ideato nell’ambito del Progetto Sollievo, promosso e finanziato dalla Regione del Veneto e gestito dall’Ulss 12 in collaborazione con l’Associazione Alzheimer Venezia e Fiosiosport Terraglio. Il libro, intitolato “Conoscere la Demenza”, è stato presentato ieri in un incontro della “Rete” al Padiglione Rama, e vuol essere un contributo alle famiglie e a chi a vario titolo si prende cura delle persone malate. “E’ una guida pratica – conclude il dottor Pozzobon – che spiega le demenze e ne descrive i sintomi in modo semplice e chiaro, e che poi fornisce i consigli utili per le famiglie che hanno avuto la sfortuna di incrociare questa malattia, aiutandole a non arrendersi mai. In sostanza, una guida per le famiglie per un’assistenza ottimale del malato”.
Il volumetto è in distribuzione presso le realtà del Progetto Sollievo, Associazione Alzheimer Venezia e Fisiosport Terraglio e Ulss 12 Veneziana.
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