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GENTE VENETA | GVNews

Lunedi, 20 Giugno 2016

Il Coro della Fenice fa il tutto esaurito a San Doną di Piave


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he il territorio della provincia veneziana fosse affamato di cultura musicale era apparso evidente già nei due primi anni di vita dell’«Opera Metropolitana», il progetto ideato dalla Fondazione Teatro La Fenice insieme alla Fondazione di Venezia che – con la collaborazione delle quattro Fondazioni di Comunità attive nella zona – intende far conoscere le molteplici attività del Teatro lagunare e allargare esponenzialmente il proprio bacino d’utenza, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni.

Ma il concerto del Coro della Fenice, eseguito lo scorso sabato 18 giugno al Teatro Astra di San Donà di Piave, ha rappresentato uno scarto rispetto alle pur frequentate serate precedenti: l’evento infatti ha registrato il tutto esaurito, e gli organizzatori hanno a malincuore dovuto lasciare molte persone fuori dalla sala.

Il concerto, che ha visto affiancarsi alla compagine corale, guidata da Claudio Marino Moretti, i solisti Alessandra Giudici, Alessandra Vavassori, Giovanni Deri e Carlo Agostini (con l’accompagnamento al pianoforte di Roberta Paroletti e Paolo Polon) ha riunito The Fruit of Silence del lettone Peteris Vasks a un capolavoro delle composizioni canore di tutti i tempi qual è il Requiem di Mozart. Il successo della manifestazione acquista ancora maggior valore dal fatto che è il primo anno che il Coro feniciano va «in trasferta» nell’area geografica provinciale.

«L’Opera Metropolitana», iniziativa immaginata e fortemente voluta dal Sovrintendente della Fenice Cristiano Chiarot e da Giuliano Segre, allora presidente della Fondazione di origine bancaria, nel 2016 – con l’appoggio convinto di Giorgio Brunello, successore di Segre alla guida dell’ente – ha infatti ampliato la propria offerta, alternando videoproiezioni, conferenze, momenti di scambio musical-gastronomici a esibizioni dell’Orchestra veneziana e dei pianisti vincitori del prestigioso Premio Venezia, con un consenso e una partecipazione che di volta in volta sono risultati maggiori.

L’idea nasce dalla radicata convinzione dei suoi inventori che un’istituzione culturale come la Fenice, oltre a produrre e proporre l’eccellenza del teatro musicale e del sinfonismo di tutti i tempi al pubblico internazionale che la frequenta, debba anche «portare» la propria conoscenza e qualità nel territorio dove è nata e quotidianamente opera. Ecco dunque che da Chioggia a Mirano, da San Donà a Portogruaro (per citare solo i centri più grossi), nel corso di due anni e mezzo si sono moltiplicate le manifestazioni che si ispirano a questa filosofia di base, ancora più attuale con l’avvento della Città Metropolitana.

Ultimo appuntamento del ciclo primaverile il concerto pianistico di Adrian Nicodim (sabato 25 giugno alle 20.45, presso la Tenuta Civrana di Cona).
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