Commenti articolo Segnala pagina Stampa pagina  | Segnala su OKNotizie | Share Condividi
GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 20 Maggio 2016

Domenica a S. Giovanni Crisostomo la benedizione delle rose per S. Rita


“T

ucta allui se diete” (ovvero “tutta a Lui si diede”): sono le parole incise sull'iscrizione dell'urna contenente i resti di S. Rita da Cascia, che racchiudono in sé il vero significato dell'intera sua vita vissuta. La devozione alla “Santa degli Impossibili” (per i miracoli impossibili di cui è stata fautrice nei secoli) è diffusissima in ogni regione d'Italia. E anche Venezia la celebra, con la benedizione delle rose a San Giovanni Crisostomo.

Nel giorno dedicato alla santa, il 22 maggio (data della sua morte, nel 1457) nel santuario di San Giovanni Crisostomo a Rialto, avviene infatti la tradizionale benedizione delle rose che vengono poi consegnate ai fedeli presenti. Don Cesare Maddalena – parroco di S. Canciano, insieme a S. Maria dei Miracoli e S. Giovanni Crisostomo – spiega che il programma solitamente previsto subirà una variazione poiché la festa quest'anno avverrà di domenica. L'appuntamento sarà a S. Crisostomo alle ore 17 dove, nell'ambito dei Vespri, dopo una breve memoria e riflessione del celebrante, seguita da un'invocazione alla santa, ci sarà l'attesa benedizione delle rose e dell'assemblea con un'insigne reliquia, appartenente ad una famiglia della parrocchia.

«S. Rita - spiega don Cesare - è caratterizzata da un senso di pace e di perdono incredibili. E' impressionante la devozione di quelle persone che vivono momenti difficili e che trovano in lei una vera e propria compagna di speranza», afferma don Cesare, sottolineando come, nella chiesa di Cannaregio, a pochi passi da Rialto, l'affidamento alla santa sia una tradizione ormai consolidata da tempo. (M.G.)
Inizio   Segnala paginaSegnala   Stampa   

Fatal error: Uncaught Error: Call to undefined function mysql_close() in /web/htdocs/www.genteveneta.it/home/public/articolo_gvnews.php:203 Stack trace: #0 {main} thrown in /web/htdocs/www.genteveneta.it/home/public/articolo_gvnews.php on line 203