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GENTE VENETA | GVNews

Giovedi, 19 Maggio 2016

In bici con il Parkinson, dalla Germania a Mestre e poi a Padova


“T

esoro, vado a fare un giro in bici”. “E dove vai?”. “Parto dalla nostra bella Germania e arrivo fino a Padova!”. Potrebbe essere stato più o meno così il colloquio tra Tony Seidl, cinquantenne bavarese e la moglie. Solo che Tony non ha deciso di venire in bici in Italia per un “giretto” qualsiasi.
Tony Seidl, infatti, ha la malattia di Parkinson e ha deciso, per un motivo ben preciso, di andare a trovare il suo santo protettore cioè sant’Antonio da Padova, appunto in Basilica nel capoluogo patavino. «Quando avevo 38 anni mi è stato diagnosticato il Parkinson. Ed era una variante aggressiva perché ho dovuto usare il bastone quasi da subito e, poi, nel giro di poco tempo prima il girello, indi la sedia a rotelle», racconta Tony a GV nella sua tappa mestrina. All’epoca della diagnosi era un dirigente d’azienda da poco diventato padre e ha visto la propria vita stravolta in un attimo.

Un intervento per trattare alcuni sintomi della malattia. Questo finché all’orizzonte non è apparsa la possibilità di essere sottoposto a un intervento chirurgico: sebbene infatti non ci siano cure contro la malattia di Parkinson, esiste da alcuni anni un’operazione denominata stimolazione cerebrale profonda (Dbs) che può trattare alcuni dei sintomi della patologia – quelli che di solito impediscono a una persona di vivere in maniera normale – come tremori, instabilità, rigidità e scarso coordinamento dei movimenti.

Tony è stato operato due anni fa, nel giorno del suo 48° compleanno, con ottimi risultati tanto che ora riesce anche a nuotare per 500 metri e può uscire con i suoi familiari ed amici. «Ma prima dell’operazione mi sono ripromesso che se l’intervento avesse raggiunto i risultati sperati, come poi in effetti è stato per fortuna, sarei venuto alla Basilica del Santo a Padova per ringraziare il mio santo protettore, ovviamente sant’Antonio. E, basandomi sul cammino di Santiago de Compostela, ho pensato a un’iniziativa simile. Ovviamente non avrei potuto venire in Italia a piedi. Ma in bici sì. Ed eccomi qui!».

Marco Monaco
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