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GENTE VENETA | GVNews

Lunedi, 2 Maggio 2016

Ulss 13, riabilitazione in acqua: nuove possibilità in sette piscine


“D

isabilità uguale inattività uguale disabilità”. E’ da questo gioco di parole che prende il via un progetto unico nel veneziano a favore delle persone disabili.

“Amaia”, cioè “Attività Motoria Adattata In Acqua”, vuole offrire alle persone con limitazioni cognitive o motorie, la possibilità di svolgere più regolarmente attività fisica in acqua con personale specificatamente formato. Una iniziativa resa possibile grazie ad una convenzione tra il servizio di Medicina Fisica e Riabilitativa della Ulss 13 e alcune piscine del territorio.

“Abbiamo formato adeguatamente il personale delle piscine che hanno aderito al progetto – ha spiegato il primario della Medicina Fisica e Riabilitativa Sandro Buoso (nella foto con la sua équipe) – ed ora il servizio è pronto per accogliere le persone con disabilità cronica o invalidità, sia adulti che bambini, indicati dai medici di famiglia, dai pediatri del territorio o anche dallo stesso specialista”.

“Una iniziativa che promuove i corretti stili di vita”, ha continuato il direttore generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben. “E’ infatti ormai consolidata l’idea – ha aggiunto Dal Ben - che il movimento aiuta a contrastare il progressivo decadimento funzionale. Più volte lo si fa durante l’anno e meglio è. Una azione fondamentale, che va perseguita con costanza e continuità, soprattutto nelle persone reduci da importanti malattie”.

L’accesso alla piscina avviene tramite un modulo specifico che viene compilato dal medico e che descrive al terapista il tipo di attività più adatta da eseguire a seconda della problematica.

Un’attività di riattivazione motoria che non ha nulla a che vedere con la riabilitazione e con i Lea (Livelli essenziali di assistenza), pertanto si svolge al di fuori dei classici percorsi sanitari: si accede con una piccola quota da parte dell’utente, che varia a seconda del tipo di trattamento che esegue con il terapista, se in maniera individuale o in gruppo.

Una iniziativa rivolta a persone con vari gradi di complessità della patologia, comunque stabilizzate: affette ad esempio da ictus cerebrale, distrofie muscolari, mal di schiena, artroprotesi di anca, neuropatie degenerative, ecc.

Le piscine che hanno aderito al progetto sono: lo Sporting club di Noale, la Riviera Nuoto di Dolo, il Centronuotostrà di Stra, Mirano Nuoto di Mirano, Nuotomira di Mira, A.R.C.A di Martellago, Centro Servizi Anni Sereni di Scorzè, Studio Fisioterapico Riviera di Mira.
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