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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 29 Aprile 2016

Ospedale di Mestre: impiantate 25 valvole aortiche senza punti di sutura


E’

stato operato venerdì 22 aprile, ed è già stato dimesso: è il venticinquesimo paziente a cui, da settembre ad oggi, la Cardiochirurgia dell’Ospedale dell’Angelo ha sostituito la valvola aortica utilizzando le nuove valvole artificiali “sutureless”, che si collocano in sede, sulla “porta” del cuore, senza bisogno di punti di sutura.
“La valvola aortica – spiega il Primario Domenico Mangino – sta tra il cuore e l’arteria aortica; è un diaframma di poco meno di tre centimetri di diametro, e si apre a far passare il sangue dal cuore all’arteria, quando il muscolo cardiaco pulsa e lo immette in circolo. La valvola deve funzionare alla perfezione: deve aprirsi sotto la spinta del cuore, e poi deve richiudere i suoi tre lembi per impedire che il sangue rifluisca dentro al cuore. E deve aprirsi e chiudersi migliaia di volte al giorno, ad ogni pulsazione cardiaca”. Quando la valvola è vecchia o malata, si apre sempre più a fatica: il cuore deve spingere di più per immettere in circolo il sangue, si arriva all’angina, alla dispnea, alla sincope. In sostanza, una valvola aortica che non si apre non fa circolare il sangue; questo non arriva al cervello e può sopravvenire la morte. La causa del decesso, allora, non è tanto un arresto cardiaco, quanto piuttosto il cattivo funzionamento, appunto, della valvola aortica.

“Sono molte le persone – spiega il dottor Mangino – che si ritrovano ad aver bisogno di una valvola nuova, artificiale. E le valvole aortiche artificiali dette ‘sutureless’ sono l’ultima frontiera. La loro caratteristica fondamentale è che si collocano facilmente dentro il collo dell’aorta, al posto di quella originale che è stata tolta, e lì si fissano senza bisogno delle tradizionali cuciture”. Intorno alla valvola vera e propria, che è un diaframma in materiale di derivazione animale, c’e una retina cilindrica di titanio, che aderisce alla superficie interna dell’arteria; collocata la valvola al posto giusto, dove l’arteria incontra il cuore, la retina viene allargata con quella che in gergo si definisce una ‘spallonata’: un catetere porta un palloncino fino alla valvola appena collocata; lì il palloncino si gonfia, allargandosi e comprimendo la retina della valvola, tutto intorno, alle pareti dell’arteria: un colpo e la nuova valvola è al suo posto, pronta a funzionare”.

Utilizzare le valvole “sutureless” comporta una serie notevole di vantaggi: “L’intervento con la tecnica tradizionale – spiega il dottor Mangino – durava in media poco meno di tre ore, e per 50/55 minuti circa veniva effettuato ‘in circolazione extracorporea’, cioè a cuore fermo. L’intervento con le valvole ‘sutureless’ dura un’ora e un quarto, e il cuore resta fermo per poco più di dieci minuti”. E’ proprio grazia alla riduzione dei tempi operatori che ora è possibile sostituire la valvola aortica a pazienti con insufficienza renale o respiratoria, o con patologie vascolari, che prima in molti casi erano inoperabili. La riduzione dei tempi della circolazione extracorporea rende possibile l’intervento con le nuove valvole anche sulle persone anziane, come l’ultimo paziente operato nei giorni scorsi, che è un over 80 anni: “Lo abbiamo già dimesso in settimana – spiega il dottor Mangino – e non è cosa di poco conto se pensiamo che solo venerdì scorso era in sala operatoria di cardiochirurgia. Anche per lui, come per gli altri 25 utenti già operati con questa tecnica da settembre ad oggi, è proprio la valvola ‘sutureless’ che ha reso possibile il ritorno alle normali funzioni cardiocircolatorie”.

Le nuove valvole ‘sutureless’ portano con loro, come ulteriore vantaggio, un importante contenimento dei costi: “Una Cardiochirurgia che sappia utilizzare questi nuovi ritrovati della tecnica medica – spiega il Direttore Generale dell’Ulss 12 Giuseppe Dal Ben – trasforma la competenza dei propri chirurghi in economie importanti. L’impianto delle valvole ‘sutureless’, in particolare, riduce il tempo dell’operazione, ma anche la permanenza in terapia intensiva; si accorciano poi i tempi di degenza in Reparto e si contengono infine i tempi della riabilitazione: è stato calcolato che rispetto all’intervento tradizionale l’impianto di una valvola ‘sutureless’ permette alla struttura minori costi per quasi 7000 euro”.
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