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GENTE VENETA | GVNews

Giovedi, 14 Aprile 2016

Incidenti stradali al Lido. Appello di Piera Guerra (Vittime della strada) alla sicurezza


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ensi unici, più pattuglie e maggiori controlli della polizia municipale al Lido. Limitare, anche con ordinanza ad hoc, in determinate occasioni l’uso dell’auto. Insomma, secondo Piera Guerra coordinatrice regionale per il Veneto, dell’Associazione Familiari Vittime ci vorrebbe un cambiamento radicale della viabilità dell’isola, che non può più essere rimandato.

“Bisogna avere il coraggio di prendere decisioni a volte anche impopolari – dice Guerra – l’ultimo terribile incidente mortale al Lido può anche essere stato una tragica fatalità. Indipendentemente da questo episodio, però, è un dato di fatto che al Lido, ogni giorno, si rischia la vita sulle strade. Un po’ per alcune scelte assurde di viabilità, che più volte abbiamo denunciato, nella maggior parte delle volte senza ricevere risposta. E un po' anche perché gli utenti dovrebbero fare maggiore attenzione e invece non rispettano le basilari norme di educazione stradale”.

L’incidente stradale che, giovedì 7, è costato la vita a Giorgio “Riccardo” Benedetti, e provocato il ferimento di altre tre persone – di cui una in modo molto grave – ha riportato tragicamente d’attualità la tenuta della sicurezza sulle strade del Lido. Dove circolano ottomila vetture in una striscia di terra di soli 12 chilometri, dove però si continua a morire.

“Ci vogliono scelte decise – ha spiegato la coordinatrice regionale – per fermare questa triste catena di lutti. Ma, come associazione, abbiamo bisogno di essere aiutati. Da soli non bastiamo. Si deve creare un fronte comune tra le diverse associazioni del territorio. Al Lido non si rispettano norme fondamentali: si continua a guidare telefonando al cellulare; i ciclisti sono indisciplinati e costituiscono anche loro un pericolo. Inoltre denuncio pubblicamente l'incapacità di gestione dei lavori al Lido di Venezia, da parte dell’amministrazione comunale e di chi dovrebbe sovraintendere. “Invito i preposti alla sicurezza stradale ad accertare ed intervenire – chiude Piera Guerra – lancio un appello a tutti coloro che possono e vogliono collaborare, a mettersi in contatto con me per aiutarmi a salvare vite umane. C'è il pericolo reale che succeda l'irreparabile, la vita umana va salvaguardata. Questo non è il primo ed unico episodio, tantissime le situazioni di pericolo, il Lido è un cantiere aperto da tempo che non rispetta le più elementari regole per salvaguardare l'incolumità delle persone”.
Lorenzo Mayer
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