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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 18 Marzo 2016

Radicchio primaverile, gli agricoltori: non si recuperano neppure i costi


I

l rischio è di non recuperare neppure i costi. Quest'anno, per il radicchio primaverile, non si prevedono prezzi interessanti perché si teme una scarsa richiesta di mercato, in quanto molto prodotto invernale è ancora conservato nei frigoriferi; inoltre, l'inverno mite ha permesso la produzione di ortaggi a foglia anche in altre zone d'Italia.

L'allarme viene lanciato da Confagricoltura Venezia, in questo periodo in cui i produttori stanno effettuando i trapianti, appunto, del cosiddetto “radicchio primaverile”, un prodotto coltivato esclusivamente (finora) nelle zone litoranee dei comuni di Chioggia e Rosolina.

«I coltivatori di questo prodotto di nicchia sono poche centinaia su una superficie di terreno stimata in 4-500 ettari suddivisi in “orti”», spiega Nazzareno Augusti, segretario di zona Confagricoltura Venezia». Il prodotto conferito ai mercati ortofrutticoli all'ingrosso di Chioggia e Rosolina nel 2015 è stato circa 82.000 quintali con un prezzo variabile da 35 centesimo di euro al chilogrammo a 65 centesimi; e solo una parte del primo radicchio raccolto in aprile dell'anno scorso ha raggiunto il prezzo più alto (quantitativamente circa 1/3 del totale). «Il fatturato stimato – precisa Augusti - è di oltre 3 milioni di euro considerando i prezzi più bassi”.

In questo modo i prezzi di vendita sono stati mediamente di soli 5 centesimi al di sopra dei costi di produzione. «Purtroppo, nonostante la grande lavorazione richiesta e i costi di produzione elevati, il prezzo di vendita negli ultimi anni è stato di poco al di sopra del costo di produzione» sottolinea Loris Quaggio, presidente sezione ortofrutta Confagricoltura Venezia: «Il prodotto viene raccolto e portato ai mercati ortofrutticoli allo stato grezzo con una semplice “toelettatura” fatta nel campo: successivamente il radicchio viene confezionato oppure lavorato negli stabilimenti per la IV gamma”.

E ora si teme che neppure quei 5 centesimi al chilo verranno incassati.

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