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GENTE VENETA | GVNews

Giovedi, 24 Dicembre 2015

In tempi di culle vuote l'ospedale dell'Angelo va verso i 2000 nati


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a maternità dell’Angelo viaggia verso quota 2000, una media di 5-6 parti al giorno: «A fine anno – spiega il Primario di Ostetricia Tiziano Maggino – i bambini nati nel 2015 all’Ospedale di Mestre potrebbero essere 1950. Le nascite sono state infatti già 1787 nei primi 11 mesi, e con questo trend possiamo immaginare di arrivare appunto intorno a quota 1950: si conferma, comunque, certamente, la continua crescita quantitativa della nostra Ostetricia».

Il dato, secondo il primario, è particolarmente significativo: «Nel 2013, i nati all’Angelo erano stati circa 1600; nel 2014 abbiamo avuto una crescita importante, collegata alla chiusura della maternità al Villa Salus, e siamo arrivati a 1876 nati. Incrementare ancora quest’anno il numero complessivo dei nati, e in modo anche sensibile, può significare solo che il lavoro che si fa all’Ostetricia dell’Angelo è riconosciuto e gradito dalla popolazione ‘rosa’ delle nostre città e del nostro territorio: se lo scorso anno, infatti, la ‘migrazione’ verso il nostro Ospedale poteva essere considerata in qualche modo inevitabile, cioè forzata per la chiusura del punto nascite del Villa Salus, nel 2015 ci sentiamo misurati in base alla libera scelta delle mamme, che giudicano il nostro lavoro: è allora molto significativo il fatto che non solo abbiamo mantenuto tutta la quota di partorienti che avevamo acquisito, ma l’abbiamo ulteriormente aumentata».

All’Angelo sta crescendo, infatti, l’afflusso di mamme da aree limitrofe, tra cui quelle di Spinea, Scorzè e Martellago, che fanno parte dell'Ulss 13. E l'altro aumento che continua a essere registrato è quello delle donne straniere: attualmente le nascite di bambini figli di immigrati sono un terzo del totale.

L’auspicio è dunque che si mantengano risultati positivi anche nei prossimi anni, grazie anche al lavoro di squadra – sottolinea Maggino – garantito dalla collaborazione con il reparto di Pediatria.

Il dato in crescita registrato dalla maternità dell’Angelo va inoltre inquadrato in una fase congiunturale in cui si registra nella società italiana una continua contrazione delle nascite: «Se pensiamo che i nati in Italia continuano a calare, e siamo quasi al 4% in meno ogni anno – commenta il Direttore Generale dell’Ulss 12 Giuseppe Dal Ben – un’Ostetricia che sia in continua crescita è evidentemente un polo attrattivo».
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