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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 18 Dicembre 2015

Acquisti on line: brutte sorprese per due veneziani e consigli per cautelarsi


L’

e-commerce deve ancora prendere piede in Italia? Vero, se lo si confronta con molti altri Paesi. Fatto sta che puntuale quando si avvicina Natale si impennano le segnalazioni di persone che hanno acquistato on line prodotti che arrivano a casa danneggiati. Lo segnala Adico, Associazione difesa consumatori, che proprio in questi giorni sta seguendo i casi di due veneziani che hanno ricevuto altrettanti pacchi da due diversi corrieri e in entrambe le situazioni la merce prodotto è arrivato ammaccato.

«Questo è solo l’inizio – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’associazione – ci attendiamo un boom di richieste d’aiuto dopo Natale, come succede ogni anno. Intanto registriamo già le prime avvisaglie».

Ma come comportarsi nel mondo dell’e commerce? Ecco alcune considerazioni fornite da Adico stessa, che possono tornare utili all’acquirente. Anzitutto, il primo consiglio è quello di accettare la merce apponendo la scritta “Con Riserva” sopra la bolla di accettazione, e così facendo si dichiara che si sta accettando il pacco ma ci si riserva successivamente il diritto di verificare che il contenuto sia integro. Questo perché, per legge, il corriere non permette di aprire il pacco fino alla firma materiale della bolla di consegna.

E’ pur vero che il corriere, di fronte a un pacco integro, potrebbe rifiutare la firma “con riserva” e in quel caso, se l’acquirente ha qualche dubbio, può rifiutare di firmare e rimandare il pacco al mittente.

Quando si firma, poi, ci sono pochi margini di manovra di fronte a un prodotto danneggiato, se non sfruttare il diritto di recesso entro 14 giorni. Il problema è che condizione essenziale per l’esercizio di tale diritto è la sostanziale integrità del bene da restituire e molti rivenditori se informati dell’arrivo di un pacco danneggiato si oppongono al recesso e allora solitamente la palla passa alle associazioni dei consumatori.

Nel caso di compravendita on line fra privati non esiste il diritto di recesso ma vige sempre la possibilità di “riserva”. Se non la si utilizza e il prodotto poi risulta danneggiato, l’unico appiglio è la denuncia per danno occulto che, secondo l’ articolo 1698 del Codice Civile, è di responsabilità dello spedizioniere. In questo caso la contestazione va inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno allo spedizioniere entro e non oltre gli 8 giorni dal ricevimento della spedizione, allegando le foto del danno.

Un po' come dire – vista la complessità delle pratiche da compiere se qualcosa va storto – che c'è da augurarsi vivamente che la merce acquistata via internet arrivi a casa integra.
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