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GENTE VENETA | GVNews

Giovedi, 24 Settembre 2015

Venezia, venerdì 25 la Notte dei ricercatori


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Università Ca’ Foscari apre venerdì 25 settembre le porte della ricerca al pubblico con Venetonight, la Notte europea dei ricercatori cui l’ateneo veneziano partecipa per il sesto anno consecutivo insieme all’Università Iuav Venezia e alle Università di Padova e Verona.

A Venezia l’edizione 2015 verrà aperta ufficialmente alle 17.00 con i saluti del Rettore, Michele Bugliesi dal cortile del palazzo gotico sede centrale dell’ateneo.

Anche quest’anno Venetonight propone un programma ricco di laboratori, talks, attività per bambini, visite guidate, concerti, giochi... «Venetonight – spiega Michele Bugliesi, Rettore di Ca’ Foscari - è un riuscito esempio di come sia possibile avvicinare il pubblico al sapere scientifico e sensibilizzarlo, soprattutto i più giovani, all’importanza strategica della ricerca e dell’innovazione. Senza una buona ricerca non c’è innovazione e senza innovazione non c’è crescita. Contribuire a diffondere questa consapevolezza è compito delle università».

L’androne, i cortili, gli Spazi Espositivi, l’Aula Baratto, San Sebastiano, Ca' Foscari Zattere e l’Auditorium Santa Margherita accoglieranno ricercatori e pubblico per la lunga maratona della ricerca che durerà fino a notte inoltrata e che vedrà alle 21.30 lo spettacolo “Cercatori e Trovatori”, un concerto di canzoni e musiche sul tema della ricerca e di chi cerca, dai primi uomini ai giorni nostri, nella vita, nella scienza, nell’arte.

Un ampio focus è dedicato quest’anno all’archeologia in tutte le sue forme. C’è l’”Archeologia del testo (e creazione di idee)” dell’omonimo workshop per scoprire come i ricercatori che lavorano sui testi antichi e la storia della filosofia sono dei veri e propri Sherlock Holmes impegnati a ritrovare e ricostruire libri smarriti, autori inesplorati e idee che hanno dato forma al mondo in cui viviamo.

Quando Torcello era abitata Sotto/sopra terra, un nuovo percorso museale è la doppia visita con incontro al Museo di Torcello per ricostruire la storia dell’isola attraverso due visite e due dimensioni: un percorso archeologico e uno attraverso i manufatti del Museo di Torcello. Né barbari, né guerre, ne dispute religiose, ma cultura dell’acqua, del legno e gestione della forza lavoro: cosi è nata Venezia.

La Venezia dei greci e la Grecia dei veneziani svelerà quanta Grecia c’è a Venezia e viceversa con, a corollario, una visita guidata alla Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale. E ci sono anche gli Archeologi dal satellite, ricercatori che scoprono nuovi siti usando fotografie riprese dallo spazio grazie ai satelliti che ruotano intorno alla Terra.

Anche luoghi vicini possono celare un segreto. Equilus: l’isola che non c’è (più) è l’isola scomparsa della laguna veneta su cui sorgeva l’antico abitato di Jesolo.

In evidenza le scoperte della Missione archeologica di Ca’ Foscari in Georgia ma anche le Storie dal mare in 3D: la fotogrammetria subacquea o il Progetto AXON: una finestra sul mondo greco che, attraverso le epigrafi, consente di conoscere aspetti di storia politica, sociale, culturale della Grecia antica attraverso un database scientificamente corretto e facile da usare. E poi ancora Alla scoperta dei primi insediamenti umani sulle coste del Mare Arabico con i risultati della Missione Archeologica Italiana nella provincia di Las Bela (Balochistan) e nel Sindh meridionale (Pakistan) lungo le sponde del bacino disseccato di Siranda, il delta dell’Indo e la costa settentrionale del Mare Arabico.
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