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GENTE VENETA | GVNews

Giovedi, 17 Settembre 2015

Sabato e domenica ad Altino, a scoprire cibo e strade di venti secoli fa


“D

a Altino ad Altinum: le vie del cibo” è il titolo dell'appuntamento che si terrà sabato 19 settembre, dalle 20 alle 23.30 al Museo Archeologico Nazionale di Altino e presso le relative aree archeologiche.

Si tratta di un'apertura straordinaria con visita guidata tematica, nell'ambito delle Giornate europee del Patrimonio.

La visita guidata si snoderà tra le sale del nuovo Museo (nella foto) dedicate alla preistoria e alla protostoria di Altino preromana e alla città romana, con particolare riguardo ai legami tra il territorio e il cibo, nei suoi aspetti di produzione, consumo e commercio. Il principale riferimento sarà all’ambiente altinate collocato tra laguna e terraferma aperto alle rotte adriatiche e alle principali vie di terra ripercorse in età romana dalle vie consolari romane quali la via Appia e la Claudia Augusta. Particolare attenzione sarà rivolta nel percorso museale ai reperti che meglio illustrano il tema proposto relativamente al cibo nella sfera del quotidiano della vita domestica e e al suo ruolo all’interno della ritualità e delle offerte religiose e funerarie.

Il secondo appuntamento è per domenica 20 settembre, dalle 15.30 alle 19.30, con il titolo “Sulle tracce di Altino romana”.

Si potranno visitare l’area Est, l’area Nord, il giardino e il portico adiacenti gli uffici della SAR Veneto. Si tratta di un percorso archeologico all’aperto attraverso i resti del quartiere nord-orientale della città romana di Altino. Nel giardino e nell’area est è visibile un lungo tratto del decumano, un segmento di strada basolata, originariamente fiancheggiata da portici e su cui si affacciavano i resti di alcune domus signorili di cui si conservano interessanti pavimenti a mosaico. L’itinerario immerso in un suggestivo ambiente naturale conduce ad una porta approdo, le cui fondazioni sono visibili nell’area nord in corrispondenza di un antico canale navigabile di collegamento con la laguna e le rotte adriatiche. Il percorso di visita consente di ammirare i poderosi resti archeologici delle fondazioni del cortile centrale, delle due torri e della spalla meridionale del ponte che collegava la porta ad un cardo e quindi alla città romana.
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