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GENTE VENETA | GVNews

Martedi, 4 Agosto 2015

Venezia commemora i Sette Martiri, a 71 anni dall'eccidio


I

l sindaco Luigi Brugnaro è intervenuto lunedì 3 agosto alla commemorazione dell'eccidio dei Sette Martiri. Dopo aver reso omaggio ad una lapide vicino alla chiesa di San Giuseppe di Castello ai caduti della Prima Guerra mondiale e al monumento alla partigiana, l’evento si è chiuso con gli interventi Lia Finzi, in rappresentanza dell'Anpi di Venezia, e del sindaco, che ha ricordato i giovani martiri ed i loro ideali di libertà.

Il 3 agosto, infatti, ricorre l'anniversario del tragico evento. Durante la seconda guerra mondiale la Riva, costruita negli anni '30, fu teatro di un tragico episodio contro le forze partigiane da parte dell'esercito tedesco.

A seguito della scomparsa di un soldato tedesco (che si scoprì poi essere annegato dopo essere caduto in acqua ubriaco), il comando tedesco decise di fucilare per rappresaglia sette prigionieri politici, detenuti nelle carceri cittadine di Santa Maria Maggiore.

La mattina del 3 agosto 1944 i sette furono legati uno all'altro tra i primi due lampioni della riva, appena ai piedi del ponte della Veneta Marina ed ivi fucilati. Prima dell'esecuzione, le truppe tedesche rastrellarono oltre 500 abitanti del quartiere, ad alta concentrazione di antifascisti, obbligandoli ad assistere alla fucilazione.

I cadaveri vennero lasciati esposti per diversi giorni a titolo di monito e sorvegliati a vista dai soldati tedeschi per impedirne la rimozione.

Al termine delle ostilità, con la fine del regime fascista e con la costituzione della Repubblica Italiana, in ricordo di tale episodio il Comune di Venezia cambiò il nome della riva nella sua denominazione attuale.

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