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GENTE VENETA | GVNews

Giovedi, 23 Luglio 2015

Caldo e siccità, Confagricoltura: in Veneto a rischio le colture di mais e soia


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on solo le settimane di caldo rovente, ma anche e soprattutto la siccità stanno mettendo a rischio le colture della nostra regione. E' questo l'allarme lanciato da Confagricoltura Veneto.

“Ormai è quasi diventata una regola: siamo di fronte a fenomeni sempre più estremi – afferma il presidente di Confagricoltura Veneto Lorenzo Nicoli. - Settimane senza che cada una goccia d'acqua e poi eventi atmosferici pesantissimi che travolgono tutto. Per gli agricoltori operare in queste situazioni meteorologiche estreme diventa sempre più difficile”.

E il gran caldo di Caronte, con temperature che sfiorano i 40 gradi quasi costantemente, ha aggiunto altri rischi con effetti che saranno quantificabili soltanto nelle prossime settimane. Per ora si parla perfino di “scottature delle piante” o comunque di “aloni” dovuti al gran caldo e all'assenza di pioggia.

“Di norma sopra i 40 gradi si chiudono gli stomi – sottolinea ancora il presidente Nicoli – e la pianta quindi “si ferma”. Se anche di notte le temperature poi non scendono e il fenomeno dura più giorni, la pianta va in stress, ciò vale per il mais ed anche per altre colture”.

Gli stomi sono le cellule della superficie delle piante che permettono la respirazione, molti fattori ambientali ed atmosferici interferiscono con il delicato sistema di respirazione dei vegetali. La chiusura della stoma è frequente in condizioni di temperatura elevata poiché in questo modo la pianta cerca di evitare dispersioni di acqua; questo stesso fenomeno però impedisce contemporaneamente il passaggio di ossigeno e anidride carbonica, ostacolando la fotosintesi clorofilliana. Per questo motivo molte piante non sono in grado di sopravvivere in climi molto secchi o caldi. Va ricordato anche che il deficit idrico prolungato provoca ulteriore stress.

Molti agricoltori che si dedicano a colture intensive (mais etc.) ma non solo, hanno difficoltà ad approvvigionarsi della quantità d'acqua necessaria. Anche una grande umidità nell'aria e l'assenza di vento sono fattori che possono incidere pesantemente sull'equilibrio delle colture.
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