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GENTE VENETA | GVNews

Giovedi, 23 Luglio 2015

Il ten. De Angelis: «Difficile prevedere i tornado»


«F

enomeni come quello accaduto sulla Riviera del Brenta lo scorso 8 luglio, sono molto difficili da prevedere. Questo perché si generano in piccole aree dove vi è una grandissima energia immagazzinata nel sistema atmosferico per il contrasto termico elevato tra masse d'aria coinvolte. Condizioni atmosferiche così intense in queste zone possono causare la formazione di fenomeni importanti, non solo temporali e grandinate violente, ma anche delle trombe d’aria particolarmente pericolose. Una probabile spiegazione di questa anomala frequenza (con fenomeni come trombe d’aria, numerose scariche elettriche,..) risiede nel fatto che comunque l’estate ha visto l’irruzione, nell’area mediterranea, di correnti più fredde. Al contempo, la temperatura del mare mediterraneo del periodo si è attestata su valori elevati, leggermente superiori alle medie stagionali con elevata disponibilità di energia».

Il Tenente Stefania De Angelis, meteorologo dell’Aeronautica Militare Italiana e volto noto al pubblico televisivo per le previsioni del tempo presentate sugli schermi Rai, analizza il tornado che ha causato un morto, fatto crollare alcune case, scoperchiato centinaia di tetti e seminato panico e distruzione lungo un tragitto di alcuni chilometri tra i comuni di Cazzago, Dolo e Mira.

«Prevenire eventi del genere - spiega - è alquanto difficile. Si può in qualche modo capire quali zone sono potenzialmente a rischio, ma non si può prevedere dove e quando si formerà la tromba d’aria e tanto meno la traiettoria che seguirà».

I comportamenti da seguire. L’impatto di questi fenomeni atmosferici particolarmente intensi può essere mitigato assumendo comportamenti adeguati. Va, quindi, consigliato ai cittadini di prestare la dovuta attenzione ai messaggi di allerta diramati anche dall’Aeronautica Militare e di consultare le pagine web dedicate alle norme di comportamento da seguire in relazione ai diversi tipi di eventi atmosferici di forte intensità, tra cui il caso di “temporali e fulmini”. Il Ten. De Angelis, tiene poi a raccomandare, nel caso ci si dovesse trovare nella traiettoria o nei pressi di un tornado o di una tromba d’aria, di cercare subito riparo presso luoghi che possono dare particolari garanzie: cantine, seminterrati o edifici in cemento. «Se invece ci si trova in auto - spiega - la cosa migliore da fare è cercare di capire la direzione seguita dall’evento e allontanarsi in senso opposto. Se questo non è possibile, allora è meglio tentare di raggiungere un edificio. L’automobile, in caso di tornado o di trombe d’aria, non è assolutamente un luogo sicuro».
Riccardo Roiter Rigoni

L'intervista integrale è pubblicata nel numero di Gente Veneta in uscita venerdì 24 luglio
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