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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 17 Luglio 2015

Redentore, ecco la Festa


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i rinnova a Venezia, nelle giornate di sabato 18 e domenica 19, la festa religiosa e civile del Redentore. Da quasi quattro secoli e mezzo migliaia di fedeli attraversano il canale della Giudecca in pellegrinaggio per sciogliere l’antico voto.

Il programma
Il programma della festa prevede sabato 18 luglio - ore 19 alla presenza del Patriarca mons. Francesco Moraglia, del sindaco e delle autorità cittadine - l’apertura e l’inaugurazione ufficiale del ponte votivo che, attraverso il canale della Giudecca, conduce direttamente al Tempio del Redentore.
Domenica 19 luglio - con inizio alle ore 19.00, nella basilica veneziana intitolata al SS. Redentore - si terrà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Patriarca alla presenza delle congregazioni del clero, dei parroci e delle autorità cittadine; al termine ci sarà la processione eucaristica e la benedizione alla città dall’esterno del tempio.

Le celebrazioni
Dopo l'apertura del ponte votivo, sabato 18 luglio, alle ore 19.30, sarà celebrata l'Eucaristia. Un’altra messa è prevista anche alle ore 24.30, immediatamente dopo i fuochi d'artificio.
Domenica 19 luglio le messe nella basilica del Redentore saranno celebrate nei seguenti orari: 8.00 - 9.00 - 10.00 - 11.00 - 12.00 - 16.30 - 17.30. Alle ore 19.00 si svolgerà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Patriarca di Venezia mons. Francesco Moraglia con la partecipazione del Capitolo metropolitano, delle Congregazioni del clero, della Comunità cappuccina, dei parroci e delle autorità cittadine; a seguire vi sarà la processione eucaristica fino all’esterno della chiesa e la benedizione della città.
Nei vicini locali del patronato parrocchiale del Redentore è allestita la tradizionale pesca di beneficenza il cui ricavato sarà destinato alle missioni.

La peste
Nel triennio 1575 - 1577 la Serenissima fu scossa dal flagello della peste. Il Senato, il 4 settembre 1576, deliberò che il Doge dovesse pronunciare il voto di erigere una chiesa dedicata al Redentore, affinché intercedesse per far finire la pestilenza. Ogni anno la città avrebbe reso onore alla basilica, nel giorno in cui fosse stata dichiarata libera dal contagio. Il 13 luglio 1577 la pestilenza fu dichiarata definitivamente debellata e si decise di festeggiare la liberazione dalla peste la terza domenica del mese di luglio, con una celebrazione religiosa e una festa popolare.
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