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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 10 Luglio 2015

Riviera: la Regione apre un conto corrente e chiede a Renzi lo stop alle tasse


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a Regione del Veneto ha istituito un conto corrente bancario sul quale, come accadde in occasione dell’alluvione del 2010, i cittadini potranno versare un loro contributo alla ricostruzione delle zone della Riviera del Brenta disastrate dal tornado.

Lo ha annunciato oggi il Presidente Luca Zaia, incontrando i Sindaci di Dolo, Mira e Pianiga, presente anche il Presidente di Confindustria Venezia, Matteo Marzotto, ed esponenti delle categorie economiche locali, di fronte a Villa Fini di Dolo, praticamente rasa al suolo e divenuta, ha detto Zaia, “un vero e proprio simbolo di questa tragedia e della voglia di ricostruzione che anche questa volta anima tutti i veneti. Villa Fini dovrà essere come la Fenice, dovrà essere ricostruita nel migliore dei modi e tornare a splendere come simbolo della grande architettura veneta”.

“Anche in questo caso, come accadde in occasione dell’alluvione del 2010, sono certo che i veneti sapranno gettare in campo tutta la loro storica e proverbiale solidarietà concreta”

Il Conto Corrente, aperto presso Unicredit Banca, è il seguente:

“Emergenza tornado in Veneto 8/7/2015”
IBAN:   IT 57 V 02008 02017 000103827353
Banca Unicredit

“Lunedì in Consiglio regionale – ha annunciato Zaia – chiederò e offrirò totale collaborazione e disponibilità a fare squadra per fare meglio e prima, a cominciare dal veloce sblocco dei 3 milioni di euro da reperire con variazione di bilancio e da aggiungere agli altri 3 stanziati ieri dalla Giunta”.

“Lunedì – ha detto Zaia – conto di avere una prima stima dei danni ed entro sette giorni mi attendo anche di sapere la disponibilità del fondo nazionale di Protezione Civile. Il Presidente del Consiglio Renzi mi ha chiamato esprimendomi solidarietà e disponibilità, che ho molto apprezzato, ma è anche vero che la solidarietà ora va tradotta anche in iniziative concrete per ripartire”.

“Nel computo dei danni – ha precisato Zaia – andrà ricompreso tutto, ma proprio tutto, dal patrimonio architettonico alle opere pubbliche, a case e aziende danneggiate o inagibili”.

A questo proposito, il Presidente di Confindustria Venezia Zoppas, in zona per verificare la situazione del sistema produttivo, ha posto l’accento sul doppio danno ricevuto dalle imprese: le strutture inagibili, ma anche il blocco dell’attività produttiva e delle commesse, ricevendo da Zaia ampie assicurazioni sul fatto che “questi sono tra i danni più gravi e andranno computati fino all’ultimo euro”.

Un primissimo bilancio complessivo, fatto oggi da Zaia, parla di non meno di 400 fabbricati inagibili, un morto e 87 feriti, 200 sfollati, gestiti con grande efficacia dai Sindaci.

I rappresentanti delle categorie dell’artigianato e del commercio, da parte loro, hanno chiesto che venga attuata una proroga delle scadenze fiscali. “Sosterrò la richiesta che condivido in pieno in ogni modo – ha risposto Zaia – ma io come Presidente di Regione non ho alcun potere per intervenire. La risposta deve arrivare dal governo, al quale già oggi, di fronte a queste macerie, rivolgo un forte appello perché sia positiva”
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