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GENTE VENETA | GVNews

Giovedi, 19 Marzo 2015

Parco della Bissuola: un centinaio di giovanissimi i clienti degli spacciatori


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n allarmante quadro sociale degradato, con ragazzi e giovani (dai 17 ai 24 anni) clienti abituali di spacciatori che usano il Parco della Bissuola come zona per i loro loschi traffici, spesso con genitori che spacciano anch'essi o aiutano i figli a farlo.

E' un quadro fosco, quello disegnato oggi dal comandante generale della Polizia municipale, Luciano Marini, e dal commissario principale Gianni Franzoi, responsabile del Servizio Sicurezza Urbana, che hanno illustrato alla stampa alcuni dettagli dell'operazione “Piramidi e cristalli”, avviata nel luglio del 2013 per combattere lo spaccio e il consumo di droga nel territorio comunale e tuttora in corso. Partita da una segnalazione degli abitanti di Campo Santa Margherita, l'indagine si è spostata dopo poco al Parco della Bissuola, da dove gli agenti hanno identificato la provenienza della droga. Stupefacenti pesanti (ecstasy, chetamina, mda, marjuana, hascish, cocaina, eroina) che venivano venduti, come in un vero supermercato della droga, ai giovani clienti.

Fin da subito è emerso la gravità del ruolo di due spacciatori, residenti nella zona del Parco, una venticinquenne e un ventisettenne, le cui utenze telefoniche sono state intercettate, a seguito di autorizzazione del Gip, dagli uomini della Polizia locale. In particolare la donna, attualmente in carcere per altri reati, risultava essere il vero dominus della situazione: Pr in varie discoteche specializzate in musica tecno, usava spacciare nei dintorni dei locali ed era capace di rifornire con velocità il mercato della droga in base alle richieste che le pervenivano. Lo sviluppo delle indagini ha poi portato ad individuare altri tre soggetti coinvolti nei traffici di stupefacenti, tutti residenti a Mestre e a Marghera, anch'essi sottoposti ad intercettazioni telefoniche; nonché di un corriere polacco, intercettato in via Querini, presso l'abitazione di un ucraino, con due etti di catinoni sintetici (una potente droga) già pronti per la vendita.

Le indagini hanno finora portato all'arresto di 2 persone in flagranza di reato; di 3 misure cautelari; di 7 persone denunciate a piede libero per spaccio di stupefacenti; di 93 persone (quasi tutti giovanissimi) segnalati alla Prefettura quali utilizzatori di sostanze stupefacenti; di 5 utenze telefoniche sottoposte ad intercettazione.

Le investigazioni a carico di altri soggetti non sottoposti a misure, ha ricordato Marini, sono ancora in corso.
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