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GENTE VENETA | GVNews

Lunedi, 2 Marzo 2015

Il diabete, l'Ulss 12: «Malattia diffusissima, malattia costosissima»


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iù subdola di ogni altra patologia, il diabete mellito è la vera epidemia dei tempi moderni e del benessere. Si calcola che nel mondo i diabetici siano già 382 milioni, all’incirca la popolazione dell’intera America del Sud, e si prevede che nel 2035 saranno addirittura 600 milioni.


“Temiamo le malattie che arrivano da lontano – spiega Fabio Presotto, Primario di Medicina Interna dell’Angelo – ma ad attaccarci è questa malattia subdola e silenziosa, che si scopre quando è già esordita da molti mesi o anni. Il diabete è una vera e propria ‘epidemia prevedibile’: più di ogni altra patologia, aggredisce a fondo le società contemporanee, e per i suoi costi mette a rischio l’intero sistema sanitario».

In Italia i diabetici sono più di 5 milioni, di cui 300 mila in Veneto, «che devono essere trattati – continua Presotto - con farmaci, anche molto costosi, e che riempiono gli ospedali. Per i tempi di degenza e per le cure che deve ricevere, il diabetico ricoverato costa mediamente il doppio degli altri degenti; e in moltissimi casi, poiché i diabetici vanno incontro a numerosissime complicanze, il loro costo si moltiplica, fino anche a quintuplicarsi”.

Più diffusa di ogni altra malattia, più pesante di ogni altra epidemia. Ma ecco il paradosso: il diabete, anche se si diffonde come una vera epidemia, non è contagioso. “Questa malattia diffusissima – spiega Presotto – non sta nell’aria, come l’influenza, e non si propaga da persona a persona, come il virus Ebola o il bacillo della tubercolosi: il diabete compare nei soggetti geneticamente predisposti che seguono stili di vita purtroppo diffusissimi, ma decisamente evitabili. E ad essere vittime del diabete sono persone, o anche interi strati e comunità sociali che non adottano semplicissime attenzioni: sono infatti fondamentali una dieta sana e dei sani comportamenti”.


I medici dell’Ulss12 lanciano un appello ad ogni singola persona, e in particolare ad ogni singolo genitore: in una società che sembra andare sempre più incontro a questa “epidemia prevedibile”, pochi e semplici comportamenti possono garantire la salute e salvare la vita. Vanno adottati subito e vanno insegnati anche ai bambini. Aprendo gli occhi: perché una cattiva alimentazione e troppe ore davanti alla tivù o alla consolle dei videogiochi sono i primi e i principali passi falsi che portano i nostri bambini – e in generale la nostra intera società – nelle braccia per nulla affettuose del diabete.

Un’occasione per aprire gli occhi sul grande problema del diabete e sulle sue cause viene proposta dell’Ulss 12 a Mestre – l’incontro “Diabete, epidemia prevenibile”, che si tiene giovedì 5 marzo, alle ore 18.15, nella Galleria San Lorenzo in fianco al Duomo – ed è facile sintetizzare ciò che suggeriranno il dottor Presotto, gli esperti del Dipartimento di Prevenzione e il dottor Diego Turchetto, medico e Presidente dell’Associazione Diabetici di Venezia-Mestre. Primo: se siamo adulti, controlliamo subito il nostro profilo di rischio, perché solo in Veneto 150.000 persone hanno il diabete e ancora non lo sanno. Secondo: ripartiamo dai bambini, dalla loro alimentazione, dalla loro attività fisica, per provare a salvare almeno le prossime generazioni da questa vera e propria “epidemia prevedibile”.
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