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GENTE VENETA | GVNews

Giovedi, 19 Febbraio 2015

Incolto ma acuto nello scegliere le vittime: il mafioso di oggi al Nord, per Nando Dalla Chiesa


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l vero mafioso di oggi conosce a stento l’italiano, lavora di notte, di sabato e domenica, quando non è controllato. Opera tranquillamente al Nord Italia, studia le persone o le aziende da colpire e le divide in avvicinabili e non avvicinabili.

Lo ha detto oggi, giovedì 19, Nando Dalla Chiesa dinanzi ad un pubblico formato da un centinaio di ragazzi della Consulta provinciale degli studenti di Venezia, riuniti al Liceo Bruno di Mestre, che hanno assistito alla sua lezione sulla lotta alla mafia.

Nando Dalla Chiesa, che insegna Sociologia della criminalità organizzata e Sociologia e metodi dell’educazione alla legalità all’Università degli studi di Milano, è anche Presidente Onorario di Libera Associazioni Nomi e numeri contro le mafie, ed ha recentemente pubblicato il libro "La scelta Libera – Giovani nel movimento antimafia”.

L’incontro odierno è stato promosso da Camera di Commercio di Venezia, in collaborazione con l'Associazione Libera, che celebra proprio quest’anno il ventennale dalla sua fondazione. Una ricorrenza importante celebrata con una campagna di iniziative denominata “Venti Liberi” che avrà il suo fulcro nella XX Giornata delle memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si svolgerà a Bologna il 21 marzo.

Il professor Dalla Chiesa ha cercato di trasmettere ai ragazzi alcuni principi basilari nella lotta contro la criminalità: innanzitutto è fondamentale avere consapevolezza e saper riconoscere la mafia.

Il mafioso, infatti non è più “coppola e lupara” come veniva identificato un tempo, ma non si riconosce nemmeno in queste affermazioni che spesso si sentono pronunciare da falsi esperti della materia “doppio petto, perfetta conoscenza dell’inglese, lavora nei piani alti della City, manda i suoi figli a studiare a Boston e Oxford…”. Il vero mafioso di oggi conosce a stento l’italiano, lavora di notte, di sabato e domenica, quando non è controllato. I mafiosi hanno regole e gerarchie ma soprattutto hanno una perfetta conoscenza del territorio in cui operano. Studiano la psicologia delle persone e sulla base di questo le dividono in avvicinabili e non avvicinabili.

Il ruolo fondamentale delle scuole e delle istituzioni in generale deve pertanto essere quello di costruire consapevolezza e formare persone oneste - non avvicinabili.

Ma soprattutto occorre rendersi conto che la mafia non è più solo al Sud del Paese come qualcuno ancora si ostina a credere: da uno studio realizzato da alcuni ricercatori, che collaborano con Dalla Chiesa, emerge come la nuova tendenza delle mafie sia quella di salire a Nord e spostarsi verso Est: questo grazie alla loro bravura ad insinuarsi nei territori ma anche alla scarsa capacità delle persone di riconoscere i comportamenti mafiosi.

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