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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 20 Febbraio 2015

Giona a Ninive: incontri biblici per amministratori


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a Chiesa veneziana, a Mestre, vuole investire sulle persone che hanno una responsabilità pubblica e sociale nell'amministrazione, nella politica, nell'impresa e nella cultura; e che, in questo ruolo, vogliono vivere il proprio mandato da cristiani nella città.
E' a loro, infatti, che è rivolto un ciclo di quattro incontri mensili condotti da don Fausto Bonini, presso il convento dei padri Cappuccini, in piazzetta S. Carlo 2 a Mestre (lì dove a Natale viene allestito il presepe). Si comincia giovedì 26 febbraio, per proseguire poi il 26 marzo, il 23 aprile e il 28 maggio, sempre dalle 19 alle 20.30

La proposta viene dall'Ufficio per la Pastorale della Cultura e dell'Università del Patriarcato. «Sentiamo l'esigenza - spiega il direttore don Gilberto Sabbadin - di stringere rapporti con chi ha responsabilità in terraferma, attraverso un'occasione di formazione e di ascolto della Parola di Dio, per illuminare il presente e ispirare le scelte che sono richieste nella nostra città».
Una forma, insomma, di "pastorale dei primi": «Non per elitarismo, ma perché ci sono persone che hanno delle responsabilità e dei poteri decisionali nei confronti di tutti ed è bene che siano aiutati a interpretare questo ruolo in una prospettiva di servizio. La Parola di Dio può illuminare e sostenere questa disposizione», spiega don Sabbadin.

"Giona a Ninive" è il titolo del ciclo. Giona è il profeta inviato da Dio a Ninive, per sollecitarne la conversione: un uomo pieno di difetti, scelto da Dio per ottenere la salvezza di un'intera città. Non saranno alla fine i suoi meriti, il suo coraggio, la sua bravura nel parlare ad ottenere la conversione dei niniviti: chi agisce per mezzo suo, alla fine, è Dio. A stimolare la riflessione sarà la lettura del libro di Giona e di passi dell'esortazione apostolica Evangelii Gaudium di papa Francesco.

«E' un modo - spiega don Fausto Bonini - per accostare alle opere di misericordia corporale quelle di misericordia spirituale: è una forma di carità culturale catechizzare i "primi". Una Chiesa protesa verso gli ultimi ha bisogno anche di evangelizzare chi ricopre posizioni di responsabilità».
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