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GENTE VENETA | GVNews

Lunedi, 2 Febbraio 2015

Da S. Sebastiano ai Gesuati, pellegrini con Maria


S

i snoderà dalla chiesa di S. Sebastiano a quella dei Gesuati, lungo le Zattere, il prossimo pellegrinaggio diocesano del primo sabato del mese. L'appuntamento del 7 febbraio, in compagnia del Patriarca, ha subito un cambio di luogo: per motivi logistici non si terrà, come previsto, alla Giudecca, ma sulla riva opposta.
Il ritrovo, alle 7.30, è presso la chiesa di San Sebastiano (Dorsoduro 1523, 10 minuti a piedi da piazzale Roma). E' in questa chiesa che riposa il corpo di mons. Luigi Caburlotto, il sacerdote veneziano che sarà beatificato in piazza San Marco il prossimo 16 maggio: una religiosa delle Figlie di San Giuseppe (l'istituto fondato dal futuro beato) parlerà ai presenti della devozione mariana di mons. Caburlotto.
Da qui, partirà la processione, con la recita del rosario meditato, guidato dai frati cappuccini della Giudecca. Giunti alle 8.15 circa nella chiesa dei Gesuati, il Patriarca presiederà la messa, durante la quale ci sarà anche la possibilità di confessarsi. Al termine, si potrà consumare la colazione insieme nel patronato di S. Agnese.

Sarà ancora una volta l'occasione per chiedere a Dio, nella comune preghiera, insieme agli educatori e agli studenti del Seminario patriarcale, nuove vocazioni alla vita consacrata, al sacerdozio in particolare. «E' significativo - spiega poi il parroco dei Gesuati, don Raffaele Muresu - che nei giorni in cui si celebra la Giornata per la Vita consacrata si parta da un luogo in cui riposa il fondatore di un ordine religioso e si arrivi a un luogo in cui, nella vicinissima chiesa di S. Agnese, riposano i genitori dei fondatori dei Padri Cavanis».

Sarà anche, in un certo senso, un viaggio all'indietro nel tempo, quando la chiesa di S. Maria del Rosario era il santuario del porto veneziano, meta di fedeli che, in partenza per un viaggio, chiedevano la protezione della Vergine; o, al ritorno, non facevano mancare il proprio ringraziamento. L'immagine della Madonna presente in chiesa è ancora quella che si trovava lì nel Settecento, quando l'edificio in pochi anni venne eretto grazie allo sforzo economico del popolo veneziano, che si autotassò appositamente. E ancora oggi veneziani e turisti si presentano numerosi davanti alla Madonna, per chiederle di intercedere per le proprie necessità.
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