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Neurologi italiani a confronto al Lido: «Le terapie oggi non sono più impossibili»


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i svolge in questi giorni a Venezia, nel polo congressuale del Lido, il XLVII Congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN), che ha scelto di realizzare l’evento nella città lagunare anche perché offre una testimonianza illustre e feconda della cura delle malattie e dell’assistenza rivolta alle persone colpite da danni a carico del Sistema Nervoso, sia per gli aspetti della fase acuta che per gli impegni della post-acuzie e della riabilitazione neurologica.

Con il Congresso veneziano la SIN intende evidenziare il crescente impegno della ricerca neurologica, pur in un periodo di costante riduzione delle risorse, teso a migliorare le condizioni della popolazione affetta da compromissione del Sistema Nervoso.

“Negli ultimi anni – spiegano gli organizzatori del Convegno – non è più giustificabile l’atteggiamento di esaltazione del ruolo diagnostico isolato a fronte di una rassegnazione unita a ‘nichilismo terapeutico’, che ha caratterizzato in passato la Neurologia Clinica, quando una diagnosi corretta rappresentava l’obiettivo precipuo, e spesso finale, dell’impegno dei neurologi. Al giorno d’oggi l’assistenza si estrinseca, anche e soprattutto, attraverso l’impiego di farmaci innovativi in grado di modificare il decorso delle malattie, di trattamenti palliativi capaci di migliorare la qualità di vita in corso di malattia e di approcci riabilitativi destinati ad ottimizzare le possibilità di recupero dell’autonomia nelle attività della vita quotidiana”.

Alla luce di questi presupposti, le malattie neurologiche hanno perso le caratteristiche d’ineluttabilità legate alle difficoltà diagnostiche e alle carenze assistenziali, dato che le competenze disponibili consentono possibilità concrete di trattamento o di miglioramento della qualità di vita.
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