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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 5 Luglio 2013

Don Giorgio Bagagiolo, i 90 anni di un prete di frontiera


E'

un prete di frontiera, che ha aperto vie nuove alla carità. Schietto com'è, non si è tirato indietro nei contrasti e perfino negli scontri duri, ma ha costruito una rete di relazioni e amicizie che ancora oggi è la sua forza. E' andato controcorrente e ha detto cosa pensa, ma ha sempre messo al primo posto l'obbedienza al proprio vescovo. Ha avuto crisi di fede, ma mai nessun dubbio sulla scelta e sulla bellezza di fare il sacerdote.

E' su questo equilibrio di forze, a volte contrastanti e sempre intense, che don Giorgio Bagagiolo ha impostato la sua lunga vita, che lo conduce in questi giorni a festeggiare i 90 anni.

Il 6 luglio 1923, infatti, Giorgio Bagagiolo nasceva – in calle San Giovanni in Laterano, ai Ss. Giovanni e Paolo – in una famiglia decisamente crescente e praticante. «Ma non bigotta», precisa subito don Giorgio, per sottolineare che, più che a riti e devozioni, mamma e papà guardavano all'essenziale della Buona Novella: «Mio padre mi diceva sempre: meglio un buon cristiano che un cattivo prete. Più di questo non mi ha mai detto, ma me l'ha detto un sacco di volte».

(Il servizio completo è su Gente Veneta di sabato 6 luglio)
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