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GENTE VENETA | GVNews

Mercoledi, 12 Aprile 2017

Iusve, 38mila ore di tirocini per gli studenti di pedagogia


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uasi 700 convenzioni con enti territoriali per oltre 38mila ore di tirocinio negli ultimi due anni (14mila le ore fatte nel 2015, e 24mila nel 2016). Sono questi i dati del dipartimento di Pedagogia dell'università IUSVE presentati all'evento «Oltre il tirocinio. Annodare legami tra Università e territorio».

Una prima tappa, questa, che se da un lato ha messo in luce l'importanza della qualità delle relazioni tra IUSVE e i soggetti territoriali sia nel percorso formativo sia come future opportunità di lavoro ha permesso anche di aprire un tavolo di confronto con gli enti locali destinato ad aumentare le possibilità di tirocinio nei prossimi anni.

Già oggi i soggetti di riferimento sono molti: si passa dall'animazione degli anziani al carcere, dai nidi ai minori affetti da autismo o con problematiche relative all'apprendimento per arrivare anche a centri affidi, alle dipendenze, alle case protette e ai centri di salute mentale. In questi luoghi gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con realtà lavorative complesse. In alcuni casi rimanendo poi a lavorare nelle strutture. La maggioranza dei ragazzi ha scelto il mondo degli anziani, della disabilità e degli asili nido ma in molti hanno voluto dedicarsi anche alle strutture residenziali per minori.

In occasione del convegno attraverso 14 workshop contemporanei, altrettanti soggetti territoriali con i quali è già in atto una collaborazione stabile hanno avuto l’opportunità di interagire con piccoli gruppi di studenti; nel pomeriggio gli stessi soggetti hanno incontrato poi i docenti del Consiglio di dipartimento per un confronto sui nodi critici e sui nodi di sviluppo della relazione tra Università e territorio. Università e soggetti territoriali si sono già dati un appuntamento entro l’estate per elaborare un progetto strutturato di collaborazione anche con l’apertura a nuovi enti interessati.

«Il rapporto diretto con gli enti del territorio per noi è fondamentale – spiega Vincenzo Salerno, direttore del dipartimento di Pedagogia di IUSVE- un'intensa attività di relazione ci permette un confronto continuo sui bisogni sociali ed educativi emergenti ma ci aiuta anche a rendere i percorsi formativi dei nostri studenti più coerenti con la complessità del nuovo welfare».
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