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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 17 Marzo 2017

"Bambini terribili... for a smile", una sfida oltre la disabilità, con la Polisp. Terraglio


C

oordinato da Pierluigi Righetti, triatleta e psicologo-psicoterapeuta dell'Azienda Ulss 3 Serenissima, la Polisportiva Terraglio è orgogliosa di presentare il progetto "Bambini terribili... for a smile", che in occasione di Challenge Venice 2017, il triathlon su distanza Ironman (3.8 km nuoto, 180 km bici e 42,195 km corsa) in programma il prossimo 11 giugno nella città lagunare, porterà in gara un team composto dallo stesso dott. Righetti e da 14 piccoli atleti con disabilità psico-motoria, che si alterneranno in una staffetta lungo l’intero percorso di gara.

Scopo principale del progetto - che vedrà coinvolti anche i medici Pediatri di Famiglia con un gruppo di assistenza lungo tutto il percorso - da un lato la sensibilizzazione sulle problematiche legate ai temi dell'inclusione sociale e dello sport come strumento di integrazione e di miglioramento dello stile di vita anche in condizioni di disabilità, dall'altro la raccolta di fondi per consentire l'acquisto di attrezzature per la riabilitazione di bambini disabili e/o per consentirne la pratica sportiva presso la stessa Polisportiva Terraglio, da oltre 30 anni attiva in questo ambito così particolare.

Sono sei le persone che andranno a comporre lo staff della squadra: oltre a Pier Luigi Righetti, Alberto Casadei, Marco Nicoletti, Marco Dalla Venezia, Jacopo Maria Righetti e Stefano Rossi, tutti atleti di alto livello per l'occasione dimostratisi entusiasti di partecipare al progetto.

Il team "Bambini Terribili" è invece composto come segue: Matteo Castro Bocus, Tommaso Righetti, Mattia Saivezzo, Matteo Borghi, Lorenzo De Rossi, Bruno Vecchiato, Mattia Antonini, Pietro Raffaelli, Alice Zecchin, Elia Moretti, Daniele Camoli, Francesco Novelli, Gianluca Berto, Timur Patienco

Il team ha già partecipato, in quella che è stata la sua prima uscita ufficiale, alla Treviso Marathon dello scorso 5 marzo, completando il percorso in 4h56 con quattro ragazzi (Bruno, Mattia, Gianluca, Francesco), ognuno impegnato per 10 km.

Non la mezza maratona, ma l'intera gara è stata portata a termine malgrado le molte avversità incontrate, come la pioggia battente dei primi 5 km e la rottura della carrozzina speciale al chilometro 28 (corsi altri 2 km in condizioni davvero difficili, poi sostituita con una normalissima carrozzina arrivata fino al traguardo). A correre assieme al gruppo, papà Umberto per tutti i 42 km e mamma Antonella per gli ultimi 12, con medaglie e foto ricordo per tutti nella zona degli arrivi.
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