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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 3 Marzo 2017

Jesolo, corretta la linea demaniale della spiaggia: 202 edifici sono tornati privati


L

inea di confine demaniale della spiaggia di Jesolo, risolta definitivamente la querelle che durava dal 2002. Il problema coinvolgeva centinaia di immobili, strutture ricettive e proprietà finite nell’incubo in seguito ad una tracciatura dei confini demaniali che aveva collocato numerosi edifici, alberghi e terreni dalla parte “sbagliata” con un conseguente rischio di sgombero e demolizione. La parola fine all’annosa vicenda è finalmente arrivata in questi giorni dopo una lunga trattativa condotta dalla stessa amministrazione comunale e da parte dall’Agenzia del Demanio. Per Jesolo, dunque, uno scampato pericolo che consente di poter programmare il futuro in maniera più serena.

«Si tratta di un esempio vincente di sinergia tra Enti Pubblici – commenta il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia - Non nascondo la mia soddisfazione per aver contribuito alla risoluzione dell’annoso problema che ha interessato Jesolo a seguito del rilievo della costa effettuato dal Consorzio COGI (Consorzio Generale di Informatica) nel 2002 per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A seguito di quel rilievo alberghi, case e terreni di proprietà privata, ma anche proprietà comunali del Comune di Jesolo, si sono ritrovati collocati all’interno dell’area demaniale marittima, perdendo così la loro qualità di proprietà privata e sono diventati potenziali destinatari di ingiunzione di sgombero ai sensi dell’art. 54 del Codice della Navigazione.

L’ufficio demanio marittimo del Comune aveva subito informato i proprietari degli immobili interessati, invitandoli a produrre la documentazione utile all’esame di ogni singola posizione. L’Agenzia del Demanio Direzione Regionale Veneto, nel 2015, aveva segnalato alla Direzione di Roma la necessità di attivare la procedura finalizzata a riportare in catasto e al S.I.D. (Sistema Informatico Demaniale) la linea di delimitazione del demanio marittimo individuata con i fogli di impianto “ex Cavazuccherina” del 1930. Nel 2016 l’Amministrazione Comunale ha pertanto deciso di rendersi parte attiva presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e presso l’Agenzia del Demanio di Roma per il superamento delle incongruenze generate dalla nuova linea definita CO.G.I.

«Su mia richiesta - continua il sindaco - il 18 febbraio 2016, si è tenuto a Roma un primo incontro tra Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e una delegazione di operatori economici jesolani, insieme agli Amministratori e tecnici del Comune di Jesolo. L’incontro ha avuto un esito positivo e il Ministero stesso si è attivato presso l’Agenzia del Demanio che ha provveduto a richiedere il ripristino parziale della linea catastale del suo impianto originario. Oggi possiamo dire che è stato fatto un ottimo lavoro e molti operatori, proprietari e la stessa amministrazione può tirare un sospiro di sollievo. Voglio ringraziare a tale proposito il direttore dell’Agenzia del Demanio di Venezia, l’ingegner Dario Di Girolamo, e il funzionario incaricato, il geometra Alfonso Muro dello stesso ufficio, e la Capitaneria di Porto di Venezia, nella persona di Cesare Spedicato, che si sono attivati per raggiungere questo importante obiettivo».

La verifica straordinaria della fascia costiera ha coinvolto 202 immobili (di cui 30 riguardano edifici che invadevano la vecchia linea demaniale ed i rimanenti quella nuova); 3141 unità abitative/terreni, 1690 persone fisiche e circa 150 strutture ricettive.
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