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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 17 Febbraio 2017

Gruppi di ascolto della Parola verso l'assemblea annuale, sabato 25 alla Gazzer


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i avvicina il momento dell’assemblea annuale che riunisce, tutti insieme, animatori e partecipanti ai Gruppi di ascolto della Parola, presenti nella Diocesi di Venezia (nella foto d'archivio in un incontro dell'anno scorso), insieme al Patriarca Francesco: tale appuntamento si terrà nel pomeriggio di sabato 25 febbraio, dalle ore 15.30 alle 17.30, presso l’Istituto salesiano S. Marco alla Gazzera.

Si inizierà l’incontro con la preghiera e poi si ascolterà la relazione di don Lucio Cilia che è stato chiamato ad intervenire sul tema "I Gruppi di ascolto, un'esperienza dello Spirito che si incarna in piccoli, umili, credenti cenacoli di persone che ascoltano la parola di Dio"; dopo un breve tempo di dialogo in assemblea ci sarà poi l’intervento del Patriarca Francesco e, quindi, la conclusione dell’incontro. Per chi arriva da Venezia sarà disponibile un autobus “dedicato” che partirà dal Tronchetto alle ore 15.00 e rientrerà poi intorno alle ore 18.00.

Don Valter Perini, che segue l’esperienza fin dalle sue origini, presenta così l’incontro: «Il Patriarca Francesco, ispirandosi a Evangelii gaudium di Papa Francesco, vede da tempo nella svolta missionaria il possibile rilancio dei Gruppi di ascolto che non sono perciò comunità chiuse, dove si riduce l’esperienza cristiana a una sorta di nido che la farebbe soffocare in una sorta di auto-compiacimento comunitario. Al contrario, queste realtà sono essenzialmente missionarie. Leggendo i Vangeli scopriamo che l’esperienza del piccolo gruppo non è mai chiusa in se stessa ma è sempre riferita alla “folla” ed è sempre aperta all’annuncio della salvezza per tutti gli uomini e per tutto il mondo. Infatti - per usare le parole dell’arcivescovo di Modena e teologo Erio Castellucci che sta avviando, proprio in questo periodo, nella sua diocesi il cantiere dei “Gruppi del Vangelo nelle case” - più si sperimenta l’amore di Dio, più si avverte la spinta interiore a uscire da se stessi e dal proprio ambiente ristretto per comunicare questo amore a tutti. E se viene meno questo aspetto tali realtà smarriscono la loro identità. Perché le piccole comunità per la nuova evangelizzazione siano poi capaci di coinvolgere i giovani e le famiglie in un percorso di fede devono ricordare che non si richiede loro anzitutto capacità tecniche e organizzative - poiché dall’organizzazione non nasce la vita - ma soltanto di essere delle comunità di amici di Gesù che vivono di Lui e lo seguono. Questa è la condizione, non superabile, per poter dire ai fratelli e alle sorelle: venite e vedrete. Romano Guardini diceva che la vita è accesa e destata soltanto dalla vita. E il Patriarca Francesco ci ha ricordato già, in una precedente occasione, che essere missionari - senza fare sconti a quest’affermazione - è, semplicemente, essere cristiani».
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