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GENTE VENETA | GVNews

Sabato, 4 Febbraio 2017

Com'è cambiato il linguaggio dei Papi: domenica 5, al Toniolo di Mestre, ne parla Alessandro Barbero


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alle trasformazioni del potere temporale ai conflitti con l'Islam, dalla rivoluzione protestante alla questione sociale, fino alle guerre del Novecento e all'affermarsi dei nuovi diritti politici e civili. Come la Chiesa ha cambiato il modo di comunicare con il mondo, con i fedeli, con il potere? Come si è confrontata con i grandi cambiamenti nel corso del tempo?

Il docente torinese Alessandro Barbero che affronta il modo in cui è cambiato nei secoli il rapporto dialettico fra la Chiesa e i fedeli, dal Medioevo all’enciclica di Giovanni XXII ‘Pacem in terris’ a Papa Francesco.

Con “Il linguaggio del Papa” di Alessandro Barbero prende il via, domenica 5 febbraio alle ore 16.30 (ingresso euro 9), il primo dei tre appuntamenti della rassegna Lezioni di Storia, che porterà al Teatro Toniolo, tra febbraio e marzo, alcuni fra i relatori e comunicatori più preparati del panorama intellettuale contemporaneo, chiamati ad affrontare temi e suggestioni di grande interesse, tutti in vario modo legati all'opportunità di un approfondimento "storico", vitale e per nulla ingessato, delle prospettive di approccio e comprensione del mondo che ci circonda.

Coniugare con successo informazione culturale e intrattenimento dal vivo è sempre una scommessa ambiziosa; le Lezioni di Storia promosse da Laterza rientrano a pieno titolo fra quelle vinte con merito, rilanciando dal 2006 una formula di lectio magistralis che riempie teatri e auditorium in tutt'Italia. Il linguaggio del Papa propone un appassionato, dotto attraversamento del rapporto fra Chiesa e storia, dalle trasformazioni del potere temporale ai conflitti con l’Islam, fino alle guerre del Novecento e all’affermarsi dei nuovi diritti politici e civili.

L'appuntamento successivo, il 5 marzo, vedrà in cattedra Franco Cardini, che in Islam e occidente ieri e oggi calerà la sua visione di storico anticonformista nelle contraddizioni del mondo musulmano; ne “Il balcone di Manet. Costumi e morale borghese”, il 12 marzo, Alberto Mario Banti attraverserà forme e colori dei quadri dell’Ottocento francese con la lente dello storico.

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