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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 27 Gennaio 2017

Mestre, la stazione ferroviaria di domani avrà l'ingresso dalla parte di Marghera


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ivoluzionare la stazione di Mestre. E ancora prima l’idea di come dev’essere la stazione di Mestre, nonché la viabilità e lo snodo intermodale attorno ad essa. E’ l’idea comune che hanno avuto l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Venezia Massimiliano De Martin, il Direttore Generale di AVM Giovanni Seno e il Presidente della Municipalità di Mestre Gianfranco Bettin nella sessione intitolata “Mestre, area di stazione, relazioni con la città” della giornata di studi “Mestre, la ferrovia e la città” che si è svolta il 27 gennaio al Vega di Porto Marghera. Il convegno era promosso dal Rotary Club Venezia Mestre.

In sintesi, a quanto pare, negli ultimi 25 anni la viabilità mestrina è stata sviluppata in maniera sbagliata. In particolare, secondo quanto hanno detto tutti e tre i relatori indistintamente, il punto di snodo intermodale incentrato su piazzale Cialdini non è adatto allo sviluppo futuro di Mestre, alla luce delle previsioni di crescita dei turisti nella nostra città nei prossimi decenni, ma va portato attorno alla stazione ferroviaria di Mestre contestualmente all’opera di totale riprogettazione della stessa.

Infatti, per poter accogliere adeguatamente turisti e visitatori nella città di domani, serve ripensare la stazione sotto ogni punto di vista: dal punto di vista architettonico rendendola più carina e dal punto di vista funzionale inserendo boutique di qualità, dotate di servizi di eccellenza che attirino i turisti e anche visitatori dalla città (trasformando in poche parole la stazione in una sorta di cittadella dove andare a fare acquisti e non solo quale luogo di transito per partire o arrivare) allontanando il degrado attualmente presente.

Per fare tutto ciò serve però da un lato che il punto di snodo intermodale di bus e soprattutto tram venga portato nei pressi della stazione ferroviaria e dall’altro che attorno ad essa vi siano comunque parcheggi per arrivare comodamente anche in auto: siccome dal lato di Mestre spazio non ce n’è, bisogna portare l’entrata principale della stazione e costruire i relativi parcheggi dove lo spazio c’è ovvero dal lato di Marghera. In questo modo, inoltre, i parcheggi potrebbero essere rapidamente collegati alla bretella che dalla rotonda Agip di Marghera scorre lungo la Cita fino al cavalcavia tra Mestre e Marghera. (M.M.)
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