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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 19 Agosto 2016

Altobello: 65 alloggi Ater restaurati e chiusi, bivacco di clochard. La Regione: «Finiamo i lavori e affittiamo»

  • Il commento
  • Il grande limite: non chiudere il cerchio

    Q

    uel che provoca fastidio è che i lavori – come precisa la Regione – siano finiti al 95%.

    E non chiudere il cerchio è il limite più grande di un'amministrazione, soprattutto pubblica. Perché significa vanificare tutto lo sforzo fatto prima.

    Nel caso di Altobello significa un investimento di molti milioni di euro della collettività. E intanto una settantina di famiglie non possono abitare un alloggio consono.

    Chiudere il cerchio di Altobello diventa un'esigenza anche morale. Verificheremo che accada davvero.

Q

laquo;L’intervento di ristrutturazione e riqualificazione del quartiere Altobello – afferma l’assessore regionale all’edilizia residenziale, Manuela Lanzarin – è stato realizzato al 95%, ma non è concluso: mancano ancora le opere di urbanizzazione, la cui realizzazione – in programma a partire dal prossimo autunno - spetta in parte anche al comune di Venezia. Il progetto è pronto e a breve sarà pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori. E’ evidente che, in assenza di allacciamenti, servizi, accessi e parcheggi, non è ancora possibile provvedere all’assegnazione degli alloggi».

Risponde così l'assessore regionale all'articolo comparso venerdì 19 sul Gazzettino: una denuncia del fatto che, a tre anni dalla fine dei lavori, una settantina di appartamenti, in gran parte dell'Ater di Venezia, siano ancora chiusi e disabitati. Peggio: in degrado, e divenuti via via rifugio per sbandati (nella foto).

La causa? Sarebbe l'assenza dei soldi per finire quel 5% di lavori e allacciare acqua, luce e gas alle abitazioni. L'Ater - si legge nell'articolo - non ha quei danari e la Regione non li verserebbe nelel casse Ater.

«Va tenuto presente – precisa l'assessore - che a Mestre, in via Fornace, è in corso un’operazione di riqualificazione urbanistica complessa, avviata con un ‘contratto di quartiere’ che coinvolge Stato, Ater e Comune, finanziato con un contributo pubblico di 7,5 milioni. Il ‘contratto’ prevede la ristrutturazione di 65 alloggi, di cui la maggior parte di proprietà dall’Ater di Venezia. Nel medesimo ambito l’Ater veneziana ha già provveduto a recuperare con propri fondi 11 alloggi e 4 unità commerciali. Il completamento dell’operazione urbanistica, secondo quanto concordato nel ‘contratto’, è previsto entro il 2017, con le prime assegnazioni di alloggi».



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