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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 19 Agosto 2016

Profughi a gruppi negli appartamenti dei privati? Dolo si oppone

  • Il commento
  • Ospitarne pochissimi, per non sentire tintinnio di euro

    A

    nche a noi pare un po' pericolosa la strada di privati che aprono proprie case a gruppi di profughi. Dietro ci vediamo solo desiderio di far soldi. Chi mette a disposizione quattro o cinque appartamenti sfitti, per quale altra ragione lo fa?

    Una contromisura, forse, c'è: sì ai privati, ma solo ospitano un piccolissimo numero di migranti. Tre o quattro al massimo; meglio se si tratta di una famiglia.

    Così l'ospitalità – pur giustamente sostenuta da un contributo – diventerebbe anche rapporto personale. E non solo economico.

A

l Comune di Dolo dice no agli accordi presi dalla Prefettura con privati cittadini, che mettono a disposizione propri immobili per accogliere gruppi di profughi.

«Decidere – afferma l'amministrazione in un comunicato – come nel caso di Dolo, di saltare completamente il confronto con il Comune e alloggiare un gruppo di migranti in un immobile del quale non conosciamo neppure lo stato, poiché disabitato da molti anni, equivale a dare fiato a chi, pur strumentalmente, agita paure e diffidenze: le peggiori nemiche di una serena accoglienza e di una piena integrazione».

La scelta di stringere accordi direttamente con proprietari d’immobili sfitti senza coinvolgere l’Amministrazione, è – per la giunta comunale di Dolo – controproducente. E per questo il sindaco Alberto Polo domanda un incontro urgente con il Prefetto Cuttaia.
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