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GENTE VENETA | GVNews

Sabato, 2 Luglio 2016

Flashmob con trecento lenzuola di protesta e proposta: "Il mio futuro è Venezia "


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ta avendo successo il flashmob che ha invaso oggi il centro storico di Venezia di striscioni coloratissimi per richiamare l'attenzione di tutti sui problemi della città.

Lo slogan “Il mio futuro è Venezia” è stato declinato in molte sfumature, ognuna per segnalare un particolare problema:  il moto ondoso, l'invasione del turismo, il commercio abusivo dilagante, la crisi della residenzialità e dei mestieri, il trasferimento in terraferma di basilari servizi al cittadino.

Ma l'evento ha voluto anche essere una risposta alle parole del sindaco Brugnaro, che alcuni giorni fa aveva dichiarato che il futuro della città è Mestre e la terraferma, condannando di fatto Venezia alla monocultura turistica.

Agli oltre 300 teli sventolanti da palazzi, scuole, case, ponti, si sono aggiunte anche adesioni alla manifestazione dalla Svizzera, da Parigi, dalla Polonia e dal Brasile, dove amici della città lagunare hanno voluto partecipare all'iniziativa ricordando al mondo che Venezia deve restare viva.

Durante la mattinata, inoltre, gli organizzatori hanno voluto simbolicamente far parlare alcuni personaggi storici veneziani (Tommaseo, Manin) appendendo alle statue a loro dedicate alcuni cartelli che hanno criticato duramente l'amministrazione Brugnaro, colpevole di dimenticare troppo spesso i problemi della città lagunare. In particolare, il “gobbo di Rialto”, in campo San Giacometo, ha dialogato a distanza con la nota statua di Pasquino, a Roma, condividendo con il celebre monumento capitolino gli affanni che vive Venezia.

I teli rimarranno esposti fino alla festa del Redentore. Una mappa sul sito del Gruppo gruppo25aprile.org sarà quotidianamente aggiornata con tutte le nuove esposizioni.
 
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