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GENTE VENETA | GVNews

Venerdi, 22 Aprile 2016

Porto, firmato l'accordo per la riduzione degli inquinanti delle navi

  • Il commento
  • Porto di Venezia: basta una fotocopia per ridurre l'inquinamento?

    M

    a basta una fotocopia per ridurre l'inquinamento? Verrebbe da dire di sì. La firma odierna dell'accordo Venice Blue Flag 2016 non sembra aggiungere molto al Venice Blue Flag 2015.

    Basta confrontare i comunicati con cui, oggi e l'anno scorso, vengono enfatizzati i vantaggi per l'ambiente veneziano. I carburanti devono avere un tenore di zolfo non superiore allo 0,1%, oggi come dodici mesi fa.

    E oggi, come un anno fa, si legge che, in base alle ultime rilevazioni dell'Arpav, il Venice Blue Flag ha consentito di abbattere del 46% le poveri sottili e del 91% le emissioni in atmosfera di anidride solforosa.

    Di più: il 22 marzo 2013 - allora era sindaco Orsoni - un comunicato di Ca' Farsetti annunciava con entusiasmo: «Chiuso l'accordo sul carburante a impatto zero». Un carburante, per inciso,  e degli impegni d'uso da parte delle navi, con le stesse caratteristiche di quanto si legge nell'accordo 2016.

    Ma allora una fotocopia non basta...

M

n occasione della Giornata Mondiale della Terra, Venezia lancia un segnale concreto di attenzione all'ambiente e alla qualità dell'aria. E' stato firmato questa mattina a Ca' Farsetti dal Comune di Venezia, dalla Capitaneria di Porto, dall'Autorità portuale e dalle compagnie crocieristiche il Venice Blue Flag 2016, l'accordo di natura volontaria con il quale 34 compagnie di navigazione si impegnano ad utilizzare combustibili puliti, con un livello di zolfo estremamente basso e di gran lunga inferiore rispetto alle normative vigenti.

La firma del protocollo è stata sottoscritta dall'assessore allo Sviluppo economico del territorio, Simone Venturini, dal comandante della Capitaneria di Porto, Tiberio Piattelli, del segretario generale dell'Autorità portuale, Claudia Marcolin e dai rappresentanti delle 34 compagnie crocieristiche.

“Un risultato importante sotto il profilo della tutela ambientale, della sicurezza, della salvaguardia della città e del suo patrimonio monumentale, - ha commentato il comandante Piattelli - a cui si è arrivati dopo un lungo lavoro di coordinamento dell'Amministrazione comunale e dalla capitaneria di Porto che hanno sostenuto e promosso il rinnovo del protocollo.

In base all'accordo che durerà per tutto il 2016, le Compagnie di navigazione si impegnano a far funzionare i motori principali ed ausiliari delle navi con combustibile per uso marittimo con tenore di zolfo non superiore allo 0,1 % in massa non solo all’ormeggio, ma anche durante la navigazione e le fasi di manovra all’interno del porto di Venezia, dalla bocca di porto di Lido lungo i canali lagunari marittimi cittadini. Una misura che anticipa perfino quanto prevede la normativa, che, per i porti italiani, fissa una percentuale di zolfo inferiore dello 0,5% a partire dal 2020.

Molto positivi gli effetti del Venice Blue Flag sulla qualità dell'aria. Secondo le valutazioni tecniche dell'Arpav, confermate da studi del CNR e dell'Università, rappresenta la misura più efficace per la riduzione degli inquinanti atmosferici derivanti dal traffico navale crocieristico: riduzione del 2% per Nox, ossidi di azoto, del 46% per PM, polveri , e del 91% per SO2, anidride solforosa.

“Grazie a questo accordo – ha spiegato Claudia Marcolin – il Porto di Venezia risulta essere il porto passeggeri più green d'Italia e d'Europa. Inoltre – ha precisato – il beneficio in termini di minori esternalità negative calcolate sulle emissioni risulta essere di 2 milioni di euro”.

Nel ringraziare tutti i soggetti che si sono impegnati per raggiungere questo importante risultato l'assessore Venturini ha sottolineato come il protocollo rappresenti una risposta vera ed efficace alle critiche di chi lancia grida d'allarme, basandosi su dati che non hanno riferimenti normativi né metodiche di rilevazione validate. “La sottoscrizione dell'accordo - ha poi dichiarato Venturini è l'occasione per ribadire al Governo l'urgenza di prendere una decisione utile sul progetto Tresse Nuovo, l'unica soluzione alternativa che Comune e Porto, insieme, hanno individuato per spostare le navi dal bacino di San Marco. E' inoltre fondamentale riprendere in mano la questione delle limitazioni delle 96mia tonnellate poste dal decreto Clini Passera che di fatto hanno impedito alle navi più moderne, più sicure e meno inquinanti di entrare in Laguna”.
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