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GENTE VENETA | GVNews

Lunedi, 7 Marzo 2016

Crisi del latte: in dieci anni, nel Veneziano, perse più della metà delle aziende


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egli ultimi dieci anni nel veneziano sono state perse 141 aziende, più del 50%: nel 2005 infatti, secondo i dati di Aprolav, l’associazione veneta dei produttori di latte, le aziende erano 270, mentre nel 2015 ne risultano attive soltanto 129 – denuncia Giulio Rocca, presidente di Confagricoltura Venezia. - Ma in tutto il Veneto la situazione è drammatica per i nostri allevatori, ridotti allo stremo dai prezzi stracciati offerti dalle industrie per il latte”.

E la crisi delle stalle si sente pesantemente in tutto il sistema agricolo, come afferma il direttore di Confagricoltura Venezia Rita Tognon: “Siamo di fronte ad una situazione insostenibile le cui conseguenze coinvolgono anche altri settori produttivi, basti pensare ad esempio ai produttori di seminativi come il mais etc che sono la base dei mangimi delle vacche da latte”.

In Veneto, secondo i dati di Aprolav, l’associazione veneta dei produttori di latte che conta oltre 3000 soci, nel 2015 a chiudere i battenti sono state 431 aziende: si è passati infatti da 3.562 a 3.131.

Il latte viene attualmente pagato anche 30 centesimi al litro a fronte di un costo di produzione di 42 centesimi nonostante l’accordo siglato a fine 2015 tra industrie e agricoltori al ministero delle Politiche agricole, che aveva fissato il prezzo a 36 centesimi. L’accordo, della durata di tre mesi, scadrà a fine marzo e si vocifera che non verrà rinnovato. Ad aggravare il quadro la contrazione del consumo di latte stimata, in Europa, attorno al 5 per cento a fronte di un’eccedenza di produzione che si attesta sul 4 per cento.

Il Veneto, secondo il rapporto 2015 di Veneto Agricoltura, è la terza regione in Italia per produzione di latte, con una quota pari a circa il 10 per cento. Vicenza è la provincia più lattifera (30 per cento), seguita da Verona (25 per cento) e Padova (18,5 per cento), mentre le altre province totalizzano il restante 26,5 per cento. La produzione è stata di 11,1 milioni di quintali, con un aumento dello 0,5 per cento ad eccezione di Belluno e Venezia, che nel 2015 hanno subito una contrazione produttiva del 5 per cento. In caduta libera il fatturato regionale per il comparto latte, che ha subito un tonfo dell’11 per cento, attestandosi a quota 415 milioni di euro. In forte calo anche la produzione veneta di Grana Padano, che scende sotto le 600 mila forme con una diminuzione del 15 per cento.
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